Cronaca

Perugia, pietre contro la sede del Corriere dell’Umbria: “Probabile atto intimidatorio”

Nella notte tra il 28 e il 29 luglio due uomini con il volto coperto dal casco hanno preso a sassate l'edificio. Il direttore del quotidiano, Davide Vecchi: "Continueremo a fare il lavoro di sempre"

La sede centrale del Corriere dell’Umbria, a Perugia, è stata vittima di un “atto intimidatorio”. Nella notte tra il 28 e il 29 luglio, due ignoti dal volto coperto, si sono avvicinati alla struttura e l’hanno presa a sassate danneggiandola e rompendo i vetri delle finestre. “Pubblichiamo notizie, poi se qualcuno ha da dire qualcosa ci sono gli avvocati, le querele” dice il direttore Davide Vecchi. A tutti i giornalisti della redazione del quotidiano umbro è arrivata la solidarietà delle istituzioni, che si sono espresse a difesa della libertà di stampa.

Secondo una prima ricostruzione i due uomini , con i volti coperti dai caschi, sarebbero arrivati in moto vicino alla  sede del quotidiano e, dopo aver parcheggiato il mezzo in uno spiazzo vicino, hanno agito. Il direttore del Corriere dell’Umbria ha riferito che “secondo gli agenti della Digos che hanno fatto i primi rilievi si tratta sicuramente di un atto intimidatorio legato a qualcosa che abbiamo scritto negli ultimi giorni, ma – specifica – dobbiamo approfondire. È preoccupante non tanto il fatto – ha aggiunto – quanto che ciò succeda in un territorio tranquillo come quello di Perugia e che qualcuno si prenda la briga di tirare pietre per quello che il giornale scrive”. Gli investigatori stanno facendo delle verifiche, attraverso il controllo delle riprese delle telecamere di sicurezza dei negozi vicini. Nel frattempo, assicura Vecchi: “il Corriere continuerà a fare il lavoro di sempre”.

“La libertà di stampa non si fa intimorire”, ha scritto il presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Verna. Il presidente della regione Umbria, Fabio Paparelli, ha definito l’aggressione “un gesto inqualificabile”, mentre il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, è intervenuto dicendosi “certo che i professionisti che animano la redazione continueranno a garantire ai cittadini il sacrosanto diritto all’informazione”.

Sulla necessità di condannare “l’azione rivolta contro un giornale, contro chi cioè esercita il diritto-dovere all’informazione, un principio civile fondamentale e inattaccabile” si è espresso il vicepresidente del consiglio regionale Marco Vinicio Guasticchi (Pd) , al quale si associa anche il consigliere regionale FdI e portavoce del centrodestra, Marco Squarta. Sono intervenute, tra gli altri, anche l’Associazione stampa umbra, l’Assemblea legislativa dell’Umbria, tramite la sua presidentessa del Donatella Porzi e la Cgil umbra, tramite il suo segretario generale Vincenzo Sgalla.