Politica

Pd, Richetti segue Calenda: “Serve partito a fianco del Pd”. Renziani su Lotti: “Rapporti coi magistrati? Consuetudine”

Tra caso Lotti polemiche sulla segreteria dem varata dal segretario Nicola Zingaretti, in casa Pd è di nuovo faida aperta tra le diverse correnti, oltre che tra i fedelissimi renziani e la nuova maggioranza. Ad attaccare sulla gestione del caso legato all’ex ministro dello Sport (che si è autosospeso dopo i suoi incontri notturni con il pubblico ministero Palamara e altri esponenti del Csm durante i quali parlavano di nomine negli uffici giudiziari, ndr) sono soprattutto gli esponenti dell’area che ha sostenuto Roberto Giachetti all’ultimo Congresso dem. “Luca Lotti? Contro di lui una gogna mediatica, è stato un capro espiatorio che ha coperto il problema vero, i dossieraggi tra magistrati. Dobbiamo discutere di come riformare il meccanismo di elezione”, ha rivendicato Alessia Morani. “Parliamo sulla giustizia come faceva Berlusconi? Non è vero, mi riporti dichiarazioni simili”, ha sbottato la deputata. Convinta che i rapporti tra politica e magistratura siano “la normalità“, o meglio ancora “una consuetudine“. Altri sono più soft, come Matteo Orfini: “Qui il problema vero è dentro la magistratura. Non si possono usare vicende giudiziarie contro i compagni di partito“.

Francesco Boccia, invece, attacca: “Lotti ha fatto male al Pd? Ha sbagliato a occuparsi di cose delle quali non aveva delega, ma l’autosospensione è gesto di responsabilità. Ora caso chiuso? No, è il primo passo”, precisa.

Ma le polemiche coinvolgono anche la gestione stessa del partito: “Sbagliata la scelta della segreteria“, ha attaccato il capogruppo al Senato Andrea Marcucci. Mentre Lorenzo Guerini, che continua a tenere rapporti con la maggioranza, taglia corto: “Si è passato da un’idea di segreteria unitaria a una più legata alla maggioranza, ma è legittimo. Scissione? No, almeno per me”, allontana le ombre.Chi segue Carlo Calenda, invece, nell’idea di lanciare un soggetto accanto al Partito democratico è il senatore Matteo Richetti: “Se un partito discute per settimane di polemiche è un partito che non fa più politica. Può essere che si debba superare l’idea di un partito unico. Non mi interessa la scomposizione del Pd, ma dico costruiamo oltre al Pd, insieme al Pd, qualcosa che parli a chi non ama l’autoreferenzialità”. Ma Boccia dalla maggioranza taglia corto: “Non serve”.