Diritti

Vaticano, il cardinale Parolin incontra 50 attivisti lgbt: “Violenza inaccettabile. La Chiesa difende la dignità di tutti”

Il segretario di Stato ha partecipato a una conferenza stampa in cui sono stati presentati i risultati di una ricerca sulla criminalizzazione delle relazioni omosessuali nella regione caraibica. i sono situazioni in cui "la Chiesa locale - è stato detto - non supporta questa battaglia per la difesa dei diritti"

Un gruppo di una cinquantina di attivisti, politici, giudici, impegnati a livello internazionale nella difesa dei diritti delle comunità Lgbt, e provenienti da vari Paesi, ha incontrato questa mattina il Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, per chiedere un impegno della Chiesa contro le criminalizzazioni, da parte di alcuni Paesi, degli omosessuali e dei transgender. “Il cardinale Parolin è stato molto chiaro: la violenza è inaccettabile e ha insistito sul rispetto della dignità di ogni persona umana e contro ogni forma di violenza” hanno riferito gli attivisti in un incontro con la stampa. Una versione confermata anche dal direttore ad interim del Vaticano Alessandro Gisotti che ha dichiarato riferirà al Santo Padre il contenuto della ricerca illustrata durante l’incontro sulla criminalizzazione delle relazioni omosessuali nella regione caraibica.

Le associazioni presenti, impegnate nella difesa dei diritti umani, e in particolare di quelli delle comunità Lgbt, hanno riferito che inizialmente avrebbero dovuto incontrare Papa Francesco ma “qualche giorno fa ci è stato comunicato che non poteva”; di qui l’incontro con Parolin. Per gli attivisti del mondo Lgbt l’auspicio è che oggi “sia stato attivato un processo, un dialogo con il Vaticano” che potrebbe continuare nei prossimi tempi.

In particolare sono stati presentati dei casi specifici di Paesi in cui l’omosessualità è considerata un crimine. Ci sono situazioni in cui “la Chiesa locale – è stato detto nella conferenza stampa – non supporta questa battaglia per la difesa dei diritti”. Per questo le associazioni hanno deciso di rivolgersi direttamente al Vaticano affinché ci sia per tutti un orientamento univoco della Chiesa su tali questioni. E’ stato citato anche il caso del Belize dove la Chiesa locale aveva fatto appello contro la decisione delle autorità locali di decriminalizzare l’omosessualità; appello poi ritirato “grazie all’intervento di Papa Francesco”, hanno detto le organizzazioni pro-Lgbt. E in rete hanno postato le foto del primo incontro storico.