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Basilicata, Feltri: “Ma chi se ne frega, mica è la Cina. Calo del M5s? Non ne sono addolorato. Anzi, sono euforico”

Elezioni Basilicata? Sulla prima pagina odierna di Libero ne abbiamo scritto poco perché la domenica chiudiamo alle 8 di sera. Ma poi chi se ne frega, è la Basilicata. Non è la Cina“. Così a L’Aria che Tira (La7) il direttore editoriale di Libero, Vittorio Feltri, risponde alla conduttrice Myrta Merlino, che gli chiede la ragione dello scarso approfondimento del suo giornale sulle regionali lucane.

Feltri aggiunge: “Sì, questo risultato elettorale è importante ed è coerente con quello che è successo nelle altre regioni, ma era comunque un esito atteso. Che il M5s si stia sgretolando non è una novità della Basilicata, basta dare un’occhiata a tutti i sondaggi. E si capisce che quel movimento, non avendo agito in modo brillantissimo, è in calo, in perdita. E speriamo…“.
Il giornalista quindi si interrompe per un attimo e continua: “Di questo calo del M5s non sono particolarmente addolorato. Anzi, quasi quasi sono euforico. Quindi, va benissimo così“.

Feltri poi spiega: “Penso che Salvini stia ancora col M5s, perché non ha alternative al momento. E’ chiaro che, se dopo le Europee si confermerà questa tendenza della Lega, se il M5s calerà e se il centrodestra complessivamente otterrà un risultato decente, allora si potranno cambiare le alleanze e il governo. Oggi questo non si può fare. Quindi, fa benissimo Salvini a rimanere dov’è, visto che sta guadagnando voti a badilate. Tutti lo avevano criticato, io compreso, perché era sceso al Sud nella speranza di convincere i meridionali a votarlo – continua – Questa mi sembrava una impresa velleitaria e invece ce l’ha fatta, perché le conseguenze più negative dell’immigrazione le ha patite il Sud. Ed è normale che il Sud reagisca dando un appoggio a Salvini. Se invece il M5s dappertutto coerentemente sta perdendo voti, ci sarà pure un motivo”.