Cronaca

Napoli, 24enne violentata da tre persone in un ascensore della Circumvesuviana

La ragazza è stata vista in lacrime da alcuni viaggiatori, mentre parlava con la madre al telefono. La polizia, arrivata sul posto, l'ha trovata con gli abiti lacerati. Il presidente di Eav, la holding regionale che gestisce la Circumvesuviana: "Questi vigliacchi saranno presi"

L’hanno violentata in tre mentre era nell’ascensore della stazione. In lacrime e con i vestiti strappati, una giovane di 24 anni è stata soccorsa poco dopo nella stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano da alcuni passanti: è intervenuta la Polizia di Stato, che sta visionando le immagini della telecamere di sorveglianza per stringere il cerchio intorno agli aggressori. L’episodio – avvenuto questo pomeriggio, nell’ora di punta – riaccende i riflettori sulla questione sicurezza a bordo di una linea tra le più affollate e problematiche della Campania, dove nel 2013 furono addirittura utilizzate per alcuni giorni scorte armate a bordo dei convogli, dove spadroneggiavano vandali e baby gang.

La giovane è stata notata intorno alle 18 mentre piangeva al cellulare raccontando alla madre l’accaduto. È stata ricoverata nell’ospedale Villa Betania, per essere visitata e medicata. È in stato confusionale, alla polizia ha denunciato l’accaduto ma almeno per ora non ha saputo descrivere con precisione né l’aspetto né il numero preciso dei suoi aguzzini; non è chiaro neppure se fossero persone conosciute o meno dalla vittima. A bordo dell’ascensore – che conduce al binario 3 della stazione di San Giorgio – sono in corso i rilievi della scientifica. “Questi vigliacchi saranno presi. Meritano una punizione esemplare. Nessuna pietà”, dice Umberto De Gregorio, presidente dell’Eav, la holding regionale che gestisce la Circumvesuviana. “Il nostro personale e le nostre telecamere sono a disposizione e stanno collaborando attivamente minuto per minuto con le forze dell’ordine”.

La stazione di San Giorgio a Cremano è già finita più volte sotto i riflettori della cronaca: appena un mese fa sono stati ripristinati i murales di Massimo Troisi e Alighiero Noschese, entrambi nati qui, vandalizzati con vernice spray nell’ottobre scorso. E nel marzo scorso a San Giorgio fu bloccata una baby gang di ben 19 ragazzi, tra i 14 e i 16 anni, che si preparava a salire su un treno armata di coltelli, mazze e tirapugni.

Ma è lungo l’elenco degli episodi di teppismo e violenza verificatisi lungo le linee della Circumvesuviana, che collega Napoli con alcune decine di comuni dell’hinterland. Tre anni fa un gruppo di vandali costrinse un capotreno a fermare un convoglio, per poi scendere e bersagliarlo di pietre; pochi giorni prima una passeggera era stata ferita proprio da un lancio di sassi. Il primo maggio 2013 il treno su cui viaggiava l’allora ministro per i beni culturali, Massimo Bray, diretto a Pompei, fu costretto a fermarsi per atti vandalici: episodi che si susseguirono anche nei giorni successivi, tanto da spingere l’Eav a far viaggiare sui treni, per qualche tempo, guardie giurate armate.

(immagine d’archivio)