Cronaca

Pescara, calci e pugni a troupe Rai: sequestrate droga e munizioni. Uno degli aggressori: “Chiedo scusa”

Il blitz nel quartiere Rancitelli dove Daniele Piervincenzi e la sua troupe - David Chierchini e Sirio Timossi, rimasti leggermente feriti - sono stati aggrediti da tre persone poi denunciate dalla polizia. Uno di loro spiega: " "Gli ho detto di non riprendere i bambini, ma lui continuava"

È scattato all’alba il blitz delle forze dell’ordine nel quartiere Rancitelli di Pescara e, in particolare, nell’area del complesso ‘ferro di cavallo’, dove lunedì il giornalista di Rai2 Daniele Piervincenzi e la sua troupe – David Chierchini e Sirio Timossi, rimasti leggermente feriti – sono stati aggrediti da tre persone poi denunciate dalla polizia. Tra loro anche Johnny Di Pietrantonio, 20 anni, che in un’intervista all’Ansa ha detto di essere “dispiaciuto. Chiedo scusa a Piervincenzi – ha aggiunto – se accetta le scuse”.

Oltre 160 persone e 80 veicoli sono stati controllati con perquisizioni personali e domiciliari a carico di soggetti già noti alle forze dell’ordine, e quattro persone sono state denunciate per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso del blitz sono stati sequestrati 25 grammi di marijuana già suddivisa in dosi e nascosti nel vano ascensore di un palazzo; 15 grammi di marijuana e 10 grammi di cocaina già suddivisa in dosi, trovati in un cespuglio, e 5 cartucce 7,65 nascoste nella cantina di un altro palazzo. Alcune auto e moto senza assicurazione sono state poste sotto sequestro.

L’aggressore: “Gli ho detto di non riprendere i bambini, ma lui continuava” Di Pietrantonio racconta poi all’Ansa la sua versione dei fatti. “Sono venuti senza chiedere un permesso. Ho già chiamato il mio avvocato per preparare una denuncia, perché non mi pare giusto. La gente deve sapere che hanno pubblicato solo una parte del video, non tutto. Mettessero il video intero per capire cos’è successo”. Dopo un primo sfogo, però, il giovane, denunciato insieme ad altri due per l’episodio, ha voluto scusarsi con gli inviati della trasmissione “Popolo Sovrano”. “È accaduto – ha raccontato – che Piervincenzi e i suoi colleghi stavano sotto casa e riprendevano la finestra dove c’erano mio figlio e mio nipote, minorenni. Mia madre si è affacciata, chiedendo di abbassare la telecamera. E loro non l’hanno abbassata. Allora sono sceso”.

E ha continuato: “Ho detto loro ‘guarda che mia mamma ti sta dicendo di abbassare la telecamera perché non vuole che riprendi i bambini’, ma lui continuava, così ho reagito con una spinta, lui si è rivolto verso di me dicendo che voleva riprendere e così è partito uno schiaffo. Dopo – continua – abbiamo rincorso Piervincenzi e la troupe per farli scappare e loro sono caduti in mezzo alla terra”. Anche Kevin Cellini, altro protagonista dell’aggressione, ha voluto commentare: “È stato uno sbaglio. Ha reagito così, ma se tornasse indietro non si comporterebbe così. Chiediamo scusa a Piervincenzi e alla troupe, però anche lui con i suoi atteggiamenti… Non si fa così”. “Io ora sono pentito per quello che ho fatto – ha aggiunto Di Pietrantonio -. Vado in giro per Pescara con la gente che mi guarda male, e mi dà fastidio, sono un ragazzo di 22 anni”.