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Tav, Toninelli: “Nessuno contesti analisi costi-benefici. Coppola? Ha scritto un appuntino e non era del team esperti”

Analisi costi-benefici sul Tav? E’ enormemente e impietosamente negativa, ma tra noi e Lega si è sempre discusso in modo concreto e obiettivo, tra persone perbene e prive di pregiudizi. Noi non ne abbiamo e sono convinto che non ne abbia neanche la Lega. Ma nessuno contesti quella relazione, perché è l’unica analisi scientifica fatta da economisti dei trasporti”. Lo afferma il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, intervistato da Chiara Placenta per Inblu Radio.

E aggiunge: “Io sono molto favorevole al dibattito, perché l’analisi costi-benefici è proprio funzionale ad aprire un dibattito incentrato sul fatto che quei soldi solo italiani, cioè 8 miliardi e mezzo di euro, siano spesi bene oppure male. L’analisi costi-benefici ufficiale è una sola ed è quella realizzata dal team del professor Ponti, di cui il bravissimo ingegner Coppola non faceva parte. L’ingegner Coppola” – spiega – “fa parte della Struttura tecnica di missione insieme ad altre 14 persone e quindi non del team di lavoro di Ponti. Ha dato un suo contributo con un appuntino di tre pagine, che evidentemente non può essere equiparato all’unica analisi coti-benefici. Quello di Coppola è stato il piccolo contributo di un ingegnere e non di un economista, che dice la sua”.

Toninelli puntualizza: “I dati di partenza sono quelli dell’analisi costi-benefici, non è che il primo passa per strada e dice la sua. Quella analisi è ufficiale. Confermo che il team di Ponti ha lavorato in maniera indipendente, anzi sulla parte relativa ai benefici lo stesso Ponti dice di essere stato di manica larga. E ne sono enormemente felice, perché io non ho nessun pregiudizio sull’opera, ma ho la volontà e la responsabilità di evitare che si sprechino denari pubblici”.

Il ministro M5s fa una rapida rassegna delle priorità nel Paese, in termini di opere e di manutenzione. E precisa: “Non abbiamo ancora una normalità nei trasporti in Italia. Se avessimo avuto una coperta così corta, il discorso sul Tav sarebbe differente. Ribadisco che io non ho seguito nulla circa la relazione costi-benefici del team coordinato da Ponti. E non si tratta di numeri inventati, ma di numeri dati dalla società italo-francese”.