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Venezuela, scarcerata dopo otto giorni l’attivista italiana Laura Beatriz Gallo

La donna con il doppio passaporto italiano e venezuelano era stata arrestata lo scorso 23 gennaio durante le proteste dell'opposizione e detenuta nel comando di polizia di Yaracuy. Ora ha ottenuto i domiciliari per motivi di salute

È stata scarcerata Laura Beatriz Gallo, attivista con il doppio passaporto italiano e venezuelano che era stata arrestata lo scorso 23 gennaio durante le proteste dell’opposizione e detenuta nel comando di polizia di Yaracuy, in Venezuela. La notizia, trapelata da alcuni media locali tra cui il giornale Yaracuy Al Día, è stata poi annunciata da Alfredo Romero, responsabile del Foro Penal, una associazione locale di avvocati, che ha precisato che a Yaracuy (Nord del paese) sono stati scarcerati anche 19 minorenni che erano stati arrestati sempre lo scorso 23 gennaio.

La conferma è poi venuta dal giornalista locale Said Gutierrez che ha pubblicato su Twitter una foto della Gallo mentre esce da un commissariato di polizia insieme ad una avvocatessa del Foro Penal che l’ha assistita. Gutierrez ha segnalato che Gallo è stata scarcerata perché ha ottenuto l’arresto domiciliare per motivi di salute. Laura Gallo è madre di Gabriel Gallo, leader locale di Volontà Popolare, il partito di Juan Guaidò, il presidente del Parlamento venezuelano che ha assunto i poteri dell’Esecutivo.