Politica

Sondaggi, Lega resta sopra 30% ma cala. M5s al 26,5%. I loro elettori divisi dal Tav

La rilevazione di Emg Acqua per Agorà: i due partiti di governo insieme ancora sfondano quota 57%. Elettori del Carroccio e dei Cinquestelle quasi sempre uniti nell'apprezzare le mosse dell'esecutivo, ma opposti nella loro opinione sull'Alta velocità

La Lega si conferma anche nel 2019 il primo partito del Paese nei sondaggi, anche se in leggero calo di consenso, ma con percentuali comunque sopra al 30%. Viene premiata soprattutto per essere, secondo gli intervistati dell’ultima rilevazione di Emg Acqua presentata ad Agorà, quella che più ha mantenuto la propria identità anche stando al governo. Il Movimento 5 stelle sembra invece aver frenato la sua discesa dalle politiche del 4 marzo e si attesta intorno al 26,5%, recuperando anzi mezzo punto percentuale rispetto al sondaggio Emg di una settimana fa. Il governo gialloverde comunque continua a mantenere un consenso superiore al 57% e ad essere gradito in ogni mossa dai suoi elettori, leghisti o pentastellati che siano. Questi ultimi avrebbero apprezzato per esempio la presenza di Matteo Salvini e Alfonso Bonafede all’arrivo di Cesare Battisti, così come vedono positivamente il ‘Decretone’ su reddito di cittadinanza e quota 100. L’unico vero punto di rottura tra le due platee, M5s e Lega, sembra essere il Tav.

Le intenzioni di voto
Secondo il sondaggio Emg Acqua, la Lega sarebbe al 30,6% con un -0,4% rispetto alla scorsa settimana, seguito dal Movimento 5 Stelle al 26,6%. In risalita le opposizioni di centrodestra: Forza Italia 8,8% (+0,5% rispetto a una settimana fa), Fratelli d’Italia 4,4%, Noi con l’Italia 0,8%.
Oggi il Pd raggiungerebbe il 18,5% delle preferenze, percentuale in calo dello 0,6% rispetto alla settimana scorsa, ma tutto il centrosinistra insieme è stimato al comunque al 24,8%. Grazie al bacino di voto garantito da Più Europa-CD con Bonino (2,1%) e dall’altra galassia di partitini della sinistra che raggiungerebbero il 4,2%. Potere al popolo è invece al 1,8%%. È di martedì scorso invece il sondaggio di Demopolis per Otto e mezzo che più o meno ricalcano lo stesso andamento: il partito del vicepremier Matteo Salvini è stimato un po’ più in alto, al 32%, con un M5s attestato al 26,5%. Ancora più distanti per Demopolis i partiti di opposizione: il Pd al 17,6% e Fi al 9%.

Reddito e quota 100
Oggi è il giorno dell’ok del Consiglio dei ministri al decreto legge su redditto di cittadinanza e quota 100. Emg ha quindi voluto testate il polso dei cittadini sulle due misure simbolo della prima manovra del governo Conte. Sono contrari al reddito la metà degli intervistati, ma sorprendentemente tra i leghisti favorevoli e contrari sono equamente suddivisi. Sono soprattutto gli elettori Pd (80%) a bocciare il sostegno. Situazione molto simile anche per quota 100, in generale più apprezzata.

Identità, fiducia e spaccature
Come detto, secondo il sondaggio presentato ad Agorà su Rai 3, la Lega è quella che più a mantenuto la propria identità: lo sostengono più della metà degli intervistati. Il M5s è rimasto fedele a se stesso invece solo per il 18% di loro. In generale però la fiducia nei leader di governo resta invariata: Salvini è al 49, seguito dal premier Giuseppe Conte poco distante (47) e da Luigi Di Maio al 43. La più importante spaccatura interna al governo, stando alla rilevazione, rimane l’Alta velocità. Ben il 73% degli elettori del Carroccio sarebbero favorevoli al Tav, contro il 40% dei pentastellati.