L'Istantanea

Atac, per una volta da Roma una buona notizia (senza esagerare)

Non dovrebbero farci schifo le buone notizie. Il fatto che Atac, la disastrata azienda dei trasporti romani, sia stata ammessa al concordato, abbia cioè trovato un accordo con i creditori storici, ripulisce il suo bilancio (1 miliardo e 400 milioni di euro la massa debitoria concordata) e la fa respirare un po’. L’esercizio di bilancio 2018 si chiude per la prima volta con un utile (2 milioni e 181 mila euro). Il suo amministratore delegato Paolo Simioni promette per questo anno 350 nuovi bus e (intervista al Sole 24 ore) garantisce che i dirigenti sono già stati ridotti del 25% e riallocato in ruoli operativi il 33% dei dipendenti “inidonei”.

In una città allo sbando, molto più sporca e assai più rotta di quanto potessimo mai immaginare, è un piccolo sollievo sperare che almeno qualcosina funzioni meglio e riconoscere, quando sarà, sia il buono che si è fatto come il cattivo a cui si assiste.