Cronaca

Cascina, Ceccardi (Lega) demolisce campo rom ed esulta su Facebook: “Forza ruspa” Don Cecconi: “Minori lasciati per strada”

"Missione compiuta. Ultime baracche di Navacchio demolite. Con la Lega finalmente arriva la Legalità!", ha scritto sul social la sindaca dopo l'operazione. Il parroco di Calci, già a i vertici della Caritas: "Nei lager nazisti accanto alle baracche di ebrei, omosessuali, dissidenti politici c'è ne erano anche quelle dei rom"

Sorride felice e indica con il pollice il segno della vittoria. Susanna Ceccardi, la “Salvini in gonnella” come l’hanno ribattezza in Toscana, si fa fotografare sulla ruspa che ha demolito un campo rom a Navacchio, comune di Cascina. Dove la Pasionaria leghista è sindaca da due anni. Appena eletta a sorpresa in uno dei comuni più rossi della Regione promise che avrebbe demolito i campi rom. “Ci siamo riusciti, siamo stati di parola”, dice la Ceccardi, in una giornata e ventosa, mentre sui monti Pisani cade la prima neve. E proprio don Antonio Cecconi, il parroco di quei monti, per la precisione di Calci, osserva dolente: “Nei lager nazisti accanto alle baracche di ebrei, omosessuali, dissidenti politici c’è ne erano anche quelle dei rom”.

Don Cecconi non è un prete incendiario, è stato ai vertici della Caritas nazionale e vicario della diocesi di Pisa, ma quella ruspa non gli va giù. Per una ragione che a che vedere con il Vangelo, dice, e con il Natale alle porte: ci sono bambini rom per strada. Edoardo Ziello, parlamentare leghista e braccio destro della Ceccardi, spiega, in un video che i due hanno registrato mentre la ruspa demoliva il campo con camper, biciclette, casotti in legno, che i bambini rom in realtà sarebbero stati tutti inseriti in strutture “più dignitose”. Trentotto i nuclei familiari che abitavano nel campo.

Don Cecconi ribatte che i bambini di due famiglie sarebbero stati accolti nella sua parrocchia di Calci dall’associazione “Colle Libera Tutti”. E accusa il comune di Cascina di aver decretato la chiusura del campo “incurante di quale sarà il futuro soprattutto dei minori”. Tutta colpa del decreto sicurezza voluto da Matteo Salvini: “Come cittadino dello Stato italiano e come prete della Chiesa cattolica denuncio la duplice violazione della Costituzione della Repubblica – in particolare dell’articolo 10 – e del Vangelo di Gesù Cristo: ‘Ero straniero e mi avete accolto’. In questo tempo in cui si invita a fare il presepe – memoria del Bambino messo in una mangiatoia in mancanza di un posto più accogliente – le parole che seguono sono insieme denuncia e provocazione a quell’accoglienza senza la quale non possiamo chiamarci né umani né cristiani”, sottolinea don Cecconi, usando parole molto simili a quelle utilizzate nella vicina Agliana da don Paolo Tofani.

Ma la Ceccardi va avanti e su Facebook esulta: “Missione compiuta! Campo rom sgomberato e demolito. Forza ruspa! Coraggio Cascina. Ultime baracche del campo Rom di Navacchio demolite dalla ruspa. Con la Lega finalmente arriva la Legalità!”. Mentre Salvini ha postato il video della demolizione e ha scritto #dalleparoleaifatti!” .