Politica

Cambiamento climatico, capo gabinetto del ministero della Famiglia: ‘È colpa di Satana’. Ironia social: ‘E dal Medioevo per oggi è tutto’

Cristiano Ceresani a 'Uno Mattina' ha parlato del suo libro 'Kerygma, Il Vangelo degli ultimi giorni'. Decine di sfottò su Twitter: "Per gli inverni valuteremo una corresponsabilità fra Elsa di Frozen e Babbo Natale". Il volume presentato anche alla Camera il 14 novembre con Lupi, Boschi e Rosato. L'autore su Facebook: "Una rara occasione per parlare di realtà invisibili e profezie"

Lo dice a Uno Mattina, supportato dal “dato teologico” della parusia, cioè della fine dei tempi. Il cambiamento climatico è colpa di Satana, che agisce come forza trascendente nel cuore dell’uomo. A parlare così è il capo di gabinetto del ministero della Famiglia e della disabilità Cristiano Ceresani, in trasmissione per presentare il suo libro Kerygma, Il Vangelo degli ultimi giorni. Alle domande dei conduttori, che gli chiedono se il surriscaldamento globale sia o meno colpa dell’uomo, lui risponde: “È ovviamente colpa dell’uomo, della sua incuria, della sua avarizia, della sua ingordigia. Se abbiamo calpestato questo pianeta che è l’unico che abbiamo e che non possiamo sostituirlo è colpa dell’uomo. Ma – aggiunge – nell’uomo, come nella storia umana, agiscono forze trascendenti”. Poi spiega meglio: “Nel cuore dell’uomo agisce la tentazione. Io nel libro cerco di spiegare come il fatto che Satana negli ultimi tempi che precedono la parusia sarà scagliato sulla Terra con grande furore sapendo che gli resta poco tempo, proprio per prendere di mira il creato e la creazione è un dato teologico. Dinanzi a questo dato teologico, io faccio delle domande dico: perché ci viene rivelata questa cosa? Cioè, perché andando a leggere nelle scritture questo tema dello sconvolgimento finale viene evocato? Lo paragono a quel che accade oggi, e quel che accade è oggi è qualcosa del tutto inedito nella storia dell’umanità, che non è mai accaduto e gli scenari che abbiamo ce li hanno raccontati prima, sono molto molto pericolosi per la sopravvivenza del genere umano”. Intorno i volti interdetti di pubblico e conduttori che, però, rimangono in silenzio.

Le sue riflessioni, supportate dal “dato teologico” del ritorno di Cristo, sono tutte contenute nel suo libro, di cui parla in vari post anche sulla sua pagina Facebook.
4 dicembre: “Mentre la terra continua a surriscaldarsi e gli uragani, le inondazioni, gli incendi e gli altri eventi estremi si moltiplicano, è in corso in Polonia la #cop24 sui cambiamenti climatici, forse una delle ultime occasioni che i grandi della terra e noi tutti abbiamo per evitare un’ecatombe ecologica. Nessuno dice, però, che anche questa ennesima e assai concreta minaccia che incombe sull’umanità potrebbe esserci stata predetta affinché il pianeta possa essere salvato da ciò che già ora si sta manifestando! Vedere e leggere per credere!”.
11 novembre: “La mia prima intervista su Kerygma, in cui cerco di spiegare come le profezie bibliche sulla fine dei tempi e il Ritorno di Cristo non siano mere allegorie, versetti simbolici la cui esegesi è riservata a qualche eletto, ma come esse siano state formulate lì, nelle Scritture, per dire qualcosa di preciso e di concreto a noi, uomini increduli del terzo millennio”. In mezzo a questi due post c’è anche quello del 14 novembre, in cui Ceresani ringrazia per la “intensa e partecipata presentazione ieri alla Camera dei deputati di Kerygma – Il Vangelo degli ultimi giorni. È stata una rara e preziosa occasione per parlare di realtà invisibili, di profezie, di storia e di futuro, in un luogo speciale come il Parlamento. Un grazie di cuore a tutti”. A parlare di realtà invisibili e profezie a Montecitorio un parterre bipartisan: da Maria Elena Boschi ed Ettore Rosato a Maurizio Lupi fino a padre Pedro Barrajon (Legionario di Cristo).


Sui social l’intervento di Ceresani, rilanciato dai quotidiani online, non è passato inosservato.