Calcio

Arezzo, calcio: reagisce agli insulti razzisti. 15enne espulso e squalificato per 5 gare

Il giovane calciatore di origine senegalese, secondo la ricostruzione de La Nazione, ha cercato di aggredire un avversario al fischio finale. Negli spogliatoi le scuse degli avversari. Saranno costretti dal loro allenatore a vedere documentari: "Adesso più che allenatori siamo istruttori, serve riflettere"

Espulso dove aver reagito agli insulti razzisti e punti con cinque giornate di squalifica. Protagonista un ragazzo 15enne di origine senegalese, calciatore degli Allievi B del Bibbiena, che ha tentato di aggredire alcuni pari età dell’Arezzo Football Accademy. Come ricostruisce la cronaca di Arezzo de La Nazione, il giovane giocatore  è entrato in campo nei minuti conclusivi ed è stato preso in giro con insulti a sfondo razzista da alcuni giovani della squadra avversaria, disposti a tutto pur di innervosirlo fermarlo. Al fischio finale poi il 15enne avrebbe provato ad aggredire un avversario. Oltre alla squalifica però sono arrivate anche le scuse degli autori delle offese, portati dal loro allenatore all’interno dello spogliatoio del Bibbiena.

“Il ragazzo ha sbagliato ma va tenuto conto anche delle provocazioni“, dice la società dopo la squalifica. “Cinque giornate sono davvero molte”, aggiungono da Bibbiena. “Cosa ho detto al mio giocatore? Che anche lui ha commesso un errore“, è la posizione dell’allenatore Alberto Larghi. Il tecnico racconta di aver “scritto un sms a tutti i miei ragazzi dicendo che avevamo vinto in campo ma perso la partita più importante, quella del comportamento. Anche se ci sono state delle offese una reazione del genere non può essere giustificata. Non si può pensare di risolvere ogni discussione ricorrendo all’uso della forza sul campo di calcio o nella vita quotidiana. Così si passa dalla parte del torto“.

“A questi livelli – continua il tecnico del Bibbiena – più che allenatori siamo degli istruttori che dobbiamo aiutare i ragazzi a diventare uomini“. Rimproveri che sono arrivati ovviamente anche all’indirizzo dei giocatori dell’Arezzo Football Academy, con il loro l’allenatore che ha imposto ai suoi ragazzi a fine partita di andare nello spogliatoio avversario per chiedere scusa. Inoltre ha deciso che farà vedere alcuni documentari e film ai suoi calciatori perché “spesso i ragazzi parlano senza sapere e oltre ad una punizione serve riflettere per comprendere e costruire una morale“. La società Bibbiena ha annunciato che non farà ricorso contro la squalifica.