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Giuliano Giubilei, il vicedirettore del Tg3 proposto come candidato sindaco del Pd a Perugia: “Ok se c’è la società civile”

Nato a Perugia nel 1953, laureato in Lettere e Filosofia, Giubilei è giornalista professionista dal 1977. Da 17 anni conduce l’edizione principale del telegiornale della terza rete Rai. È stato indicato come possibile candidato dal Pd: "Sono molto contento del via libera dei partiti. Ora voglio verificare se c'è anche la convergenza del 'cuore' della città"

Il Pd vuole candidare Giuliano Giubilei, vicedirettore del Tg3 e conduttore dell’edizione principale del telegiornale, come sindaco di Perugia. L’assemblea comunale dem ha affidato al segretario il mandato di “verificarne la disponibilità” e il giornalista si è detto disponibile, ma prima di ufficializzare la decisione attende di capire se oltre alla convergenza dei partiti sul suo nome “c’è anche quella del cuore della città, della ‘società civile’“.

“Sono molto contento del via libera dei partiti”, ha detto all’Ansa Giubilei, originario del capoluogo umbro. “Qualcuno ha anche sostenuto che avrei fatto il ‘miracolo’ di ricompattare il Pd ma in quel caso dovrebbero farmi santo, non sindaco”, ha aggiunto con il sorriso. “È comunque importante – ha detto Giubilei – che il centrosinistra si sia confrontato senza litigare in un percorso che ha coinvolto anche esponenti di associazioni e gruppi che rappresentano l’aspetto civico di questo percorso”.

Nato a Perugia nel 1953, laureato in Lettere e Filosofia, Giubilei è giornalista professionista dal 1977. Ha lavorato a Paese Sera come inviato di cronaca e responsabile del servizio nazionale. È al Tg3 dal 1988 e, dopo essersi occupato di cronaca e politica parlamentare, è diventato caporedattore del servizio politico. Da 17 anni conduce l’edizione principale del telegiornale e si è occupato della conduzione di speciali in diretta in occasione delle elezioni.

Definendo “buoni” i segnali che arrivano dai partiti, Giubilei ha sottolineato che “prima di prendere una decisione voglio capire se ci può essere una convergenza anche della ‘società civile'” per “una unione di forze interessate a far uscire Perugia dal cono d’ombra nel quale è finita”. Girando per la città, ha spiegato il giornalista umbro, “avverto un clima positivo e molta attenzione”. “Oltre a questo ritengo che sia apprezzabile il metodo e il confronto – ha concluso – con cui è emerso il mio nome perché deve essere la ‘società’ a dare l’indirizzo per il cambiamento”.