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Recensione ASUS ZenFone Max Pro M1: due giorni di autonomia e uno schermo grande per godersi i film

Grazie alla batteria da 5.000 mAh (milliampereora), tra le più capienti del settore, ZenFone Max Pro M1 garantisce due giorni pieni di utilizzo, senza per questo rinunciare alla maneggevolezza. ASUS lo ha posizionato in Italia a partire da 199 euro.

Si chiama ZenFone Max Pro M1. Un nome lunghissimo per indicare il nuovo smartphone Android di ASUS, che si colloca nella fascia di prezzo tra i 200 e i 249 euro. La caratteristica principale è un’autonomia da primato. Merito soprattutto della batteria da 5.000 mAh (milliampereora), difficilissima da trovare così capiente in altri dispositivi.

Il paragone più recente è con il Mi Max 3 di Xiaomi, che ha ben 5.500 mAh ma ingombra come un piccolo tablet. ASUS ha invece inserito una batteria potente in uno smartphone “normale”, che entra in tasca. Certo, non stiamo parlando del dispositivo più maneggevole sul mercato, anche perché ha a disposizione un display da 5,99 pollici. Come ingombro siamo più o meno sul livello di un iPhone XS Max ma il dispositivo dell’azienda taiwanese è più leggero, con 184 grammi rispetto ai 208 del prodotto Apple. E poi l’iPhone XS Max ha una batteria da 3.174 mAh, e questo rende l’idea dell’incredibile lavoro svolto da ASUS.

Ecco dunque uno smartphone che non ti costringe a portarti appresso una batteria esterna o a trovare una presa elettrica a cui collegarlo durante il giorno. Per il resto è un dispositivo che non fa gridare al miracolo ma compie egregiamente il proprio dovere. Offre infatti buone prestazioni, è molto solido a livello costruttivo e può contare su uno schermo grande per godere appieno dei contenuti multimediali di servizi come Netflix e YouTube.

Autonomia, dimenticate il caricabatterie

Come si comporta questa batteria da 5.000 mAh? Bene, anzi benissimo. ZenFone Max Pro M1 è davvero in grado di garantire due giorni pieni di utilizzo. Si arriva a fine giornata con una buona percentuale di carica anche dopo un uso particolarmente intenso  (misto tra rete dati e Wi-Fi, 2 account mail sincronizzati, centinaia di notifiche dai social ed app di messaggistica istantanea, circa 1 ora di telefonate, più di 1 ora di videogiochi).

Abbiamo coperto oltre 26 ore di utilizzo continuo (più di 1 giorno scollegato dalla presa elettrica), con il 20% di batteria residua e oltre 7 ore di schermo acceso. In alcuni giorni abbiamo superato 7 ore e 30 minuti. Un risultato di tutto rispetto e così possiamo annoverare ZenFone Max Pro M1 tra i migliori smartphone sul mercato in termini di autonomia.

Tutto questo è possibile grazie alla batteria da 5.000 mAh e al processore Snapdragon 636 di Qualcomm, che abbiamo già visto all’opera in tantissimi smartphone (Xiaomi Redmi Note 5 Pro, ad esempio).  Il processore ha un impatto sull’autonomia davvero irrisorio e rende lo ZenFone fluido e scattante.

C’è poi Android, sistema operativo ormai ampiamente collaudato, che in questo caso è stato personalizzato pochissimo. ASUS ha preferito offrire un’esperienza quanto più simile possibile a quella ideata da Google. Ecco dunque un’interfaccia chiara e intuitiva, sempre agile e veloce.

Uno smartphone maneggevole

Questo ZenFone si tiene bene tra le mani, senza risultare scivoloso. Come abbiamo detto, pesa soltanto 184 grammi, il che è sorprendente: ad esempio lo Xperia XZ3 con display da 6 pollici e batteria da 3.300 mAh pesa 9 grammi in più che fanno la differenza.

La scocca è realizzata in metallo, le cornici laterali sono ridotte. Non è un dispositivo che fa del design il proprio punto di forza, ma restituisce comunque una sensazione di robustezza. È difficile però utilizzarlo con una sola mano, anche perché c’è uno schermo da 5,99 pollici.

Il display non ha caratteristiche particolarmente esaltanti, ma è più che soddisfacente per la fascia di prezzo in cui si colloca. È un IPS LCD – la stessa tecnologia di iPhone Xr – con risoluzione di 1.080 x 2.160. Si vede molto bene all’aperto, la luminosità è alta e poi non c’è il notch, la tacca superiore in stile Apple, per cui la superficie dello schermo è completamente sfruttabile. Da segnalare il supporto Dual-SIM.

Fotocamera, si poteva fare di più

Il comparto fotografico conferma il rapporto qualità/prezzo. Sul retro ci sono due sensori, quello principale da 13 Megapixel e quello secondario da 5 Megapixel. La resa di giorno è adeguata al valore dello smartphone, mentre di notte subentra un’eccessiva perdita di dettaglio delle fotografie. In generale, la resa dei colori in alcuni casi appare poco naturale  e c’è difficoltà nella gestione della luce artificiale.

Discorso analogo per i selfie – scattati con una fotocamera anteriore da 8 Megapixel – e per i video, che possono essere registrati fino alla risoluzione 4K a 30 fps. Tra l’altro, con poca luce c’è qualche difficoltà nel mettere a fuoco il soggetto. Ecco alcuni scatti realizzati direttamente con lo ZenFone, perché possiate farvi un’idea dei risultati.

In quest’ambito, un prodotto come il Mi Max 3 di Xiaomi – che stiamo testando proprio in questi giorni – riesce a fare meglio. Come sempre però, è una questione di esigenze, visto che lo ZenFone offre certamente un’ergonomia, e quindi una comodità nell’utilizzo quotidiano, decisamente superiori.

Conclusioni: chi dovrebbe acquistarlo?

ZenFone Max Pro M1 è lo smartphone ideale per chi è alla ricerca soprattutto di tanta autonomia. Offre comunque un’esperienza convincente anche negli altri ambiti, ma è certamente questo il suo punto di forza. In Italia parte da 199 euro per la versione da 3 Gigabyte di RAM e 32 Gigabyte di memoria, che salgono a 249 euro per quella da 4/64 Gigabyte (quella testata da noi).

Il consiglio è quello di puntare su questa seconda versione, che ha un prezzo comunque appetibile e, allo stesso tempo, il vantaggio dei 4 Gigabyte di RAM, che potrebbero consentire al dispositivo di avere una “vita” più lunga, riuscendo a gestire meglio anche gli aggiornamenti software che saranno rilasciati nel tempo. L’alternativa? Il Mi Max 3 di Xiaomi, a patto però di rinunciare totalmente alla maneggevolezza.