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Gian Piero Ventura torna in Serie A: è il nuovo allenatore del Chievo Verona dopo l’esonero di D’Anna

L'allenatore 70enne torna in serie A dopo lo scotto della mancata qualificazione al Mondiale. Dovrà condurre alla salvezza una squadra che in otto partite è riuscita a portare a casa appena due pareggi e sei sconfitte. Cambio di panchina anche a Genoa: Preziosi ha cacciato Ballardini e ripreso Juric

Via D’Anna e Ballardini, ecco Juric e soprattutto Gian Piero Ventura. Riparte da Verona, sponda Chievo, la carriera dell’ex ct della Nazionale italiana dopo la mancata qualificazione agli ultimi Mondiali in Russia. Ventura torna in Serie A e proverà a portare la squadra di Luca Campedelli, ultima in classifica a -1, alla salvezza. La notizia, per la quale si attende ancora il comunicato ufficiale della società, arriva dopo l’esonero di Lorenzo D’Anna che nelle prime otto giornate non è mai riuscito a portare a casa la vittoria, con due pareggi e sei sconfitte che, con i tre punti di penalizzazione, hanno relegato la squadra in fondo alla classifica. Il tecnico 70enne ha battuto l’altro candidato forte per la panchina dei clivensi, Beppe Iachini, che dal Chievo era già passato nella stagione 2007-2008.

La scelta della società è legata anche alla possibilità di sfruttare la sosta delle nazionali per avere due settimane a disposizione e preparare la squadra in vista del prossimo impegnativo incontro, in casa, contro l’Atalanta. Quello di Ventura in Serie A è un ritorno, dopo l’ultima esperienza di cinque anni con il Torino, dal 2011 al 2016, durante la quale ha conquistato anche la qualificazione all’Europa League. Un ritorno auspicato già poco dopo l’esclusione dal Mondiale, quando aveva dichiarato: “Ho voglia di ripartire da una nuova avventura. Sento la necessità interiore, un desiderio feroce di dimostrare ancora tanto”. L’addio di D’Anna era nell’aria già dopo la sconfitta con il Milan, quando l’ormai ex allenatore clivense aveva fatto mea culpa per la gestione del gruppo: “Sono stato 24 anni in questa società – aveva detto -, mi sono messo sullo stesso piano dei miei ragazzi perché anche io sono stato calciatore. Sono il responsabile della squadra, mi assumo tutte le colpe e non mi nascondo”.

Ben più a sorpresa, invece, l’esonero di Davide Ballardini da tecnico del Genoa. La decisione presa dal presidente rossoblu Enrico Preziosi è arrivata dopo il ko casalingo del Grifone, che domenica scorsa ha perso 3-1 con il Parma. Al posto di Ballardini è stato richiamato Ivan Juric, già sulla panchina del Genoa lo scorso anno fino alla sconfitta per 2-0 nel derby d’andata con la Sampdoria. Le avvisaglie del rapporto in crisi tra Preziosi e Ballardini si erano viste nel post partita di domenica scorsa, quando il patron aveva accusato il suo allenatore di aver sbagliato a leggere la partita. Ad oggi il Genoa si trova stabilmente nella parte sinistra della classifica, con 12 punti in 7 partite e con in ballo la gara da recuperare contro il Milan. Il primo impegno di Juric sarà di quelli complicati: il 20 ottobre affronterà la Juventus di Cristiano Ronaldo a Torino.