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Stipendi staff premier, Casalino: “Prendo 6mila euro netti al mese, è lo stipendio per il mio ruolo. M5s meritocratico”

Il portavoce del premier in un'intervista al Corriere della Sera spiega le ragioni del suo compenso, che è in linea con quanto percepiva il suo predecessore (Filippo Sensi) quando era a Palazzo Chigi con Renzi. "Lavoro 13-14 ore al giorno. Sempre. Ho responsabilità enormi"

“Sono portavoce e capo ufficio stampa, dirigo una trentina di persone, sono reperibile giorno e notte, sette giorni su sette, lavoro 13-14 ore al giorno. Sempre. Ho responsabilità enormi, nelle mie mani c’è la comunicazione di Palazzo Chigi“. Rocco Casalino parla al Corriere della Sera all’indomani della pubblicazione dei compensi dello staff del presidente del Consiglio. Dati dai quali emerge che l’ex capo dell’ufficio comunicazione del Movimento 5 Stelle al Senato – oggi portavoce di Giuseppe Conte – guadagna 169mila euro. Più del premier. Uno stipendio che è in linea con quello che percepiva Filippo Sensi, suo predecessore, con Matteo Renzi a capo del governo. “Il Movimento è sempre stato per la meritocrazia – continua Casalino -, ciò che abbiamo sempre criticato sono gli eccessi e i privilegi ingiustificati e non il giusto riconoscimento, anche economico, delle competenze professionali. Guadagno poco più di 6 mila euro netti al mese, è uno stipendio alto, non lo nego, ma è quello che è previsto per chi svolge il mio ruolo”.

Casalino poi specifica: “Sono ingegnere elettronico e giornalista professionista, parlo 4 lingue. Ho diretto per 4 anni l’ufficio comunicazione M5S del Senato e sono stato il capo comunicazione di una campagna elettorale al termine della quale il Movimento ha preso quasi il 33%. Se parliamo di merito e lo confrontiamo con lo stipendio dei miei predecessori non ho nulla di cui vergognarmi, anzi”, dice ancora. “Se mi sento in imbarazzo perché guadagno più del premier? La scorrettezza – continua – sta nel paragonare la retribuzione di una carica politica con quella di un professionista. Oltretutto la mia è in linea con quelle dei miei predecessori. Faccio notare che sono centinaia i dirigenti della Pubblica amministrazione con uno stipendio più alto del premier, una anomalia dovuta al fatto che in anni passati la retribuzione del presidente del Consiglio era cumulabile con quella da parlamentare. È evidente che con me si sta giocando sporco”, conclude.