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Forum, è nata una “stella”: la giudice Melita Cavallo conquista il web. Lei: “Un’udienza non può diventare una gazzarra da mercatino”

La Cavallo ha attirato le attenzioni del pubblico social per le sue nette prese di posizione nei confronti dei contendenti: lei non si fa mettere i piedi in testa e quando qualcuno esagera, come si è visto nel video diventato virale nei giorni scorsi, lei non si fa problemi a porre fine alla diatriba con dei netti “Basta, basta basta!"

Nel tribunale televisivo di Forum è nata una nuova “stella”. Si chiama Melita Cavallo ed è la nuova giudice del programma di Canale 5 che in questo inizio di stagione, complici i tiepidi ascolti del competitor La Prova del Cuoco, sta appassionando sempre più telespettatori (lo share cresce di puntata in puntata). Storica presidente del tribunale per i minori di Roma e giudice coraggiosa, la Cavallo ha attirato le attenzioni del pubblico social per le sue nette prese di posizione nei confronti dei contendenti: lei non si fa mettere i piedi in testa e quando qualcuno esagera, come si è visto nel video diventato virale nei giorni scorsi, lei non si fa problemi a porre fine alla diatriba con dei netti “Basta, basta basta!”

Non frequento i social e non ho visto praticamente nulla di quello che hanno scritto su di me: preferisco non adombrarmi o dispiacermi delle opinioni altrui”, confida la giudice a ilfattoquotidiano.it. “Io sono spontanea, faccio quello che ho sempre fatto nella mia vita nelle vere aule di tribunale. Chiaramente non sono abituata alla spettacolarizzazione: quando vedo un conflitto troppo forte ed esasperato, allora è chiaro che diventa naturale dire ‘basta, se ne vada fuori’. E’ successo spesso anche nelle vere udienze di sbattere fuori le persone dall’aula e farle tornare solo quando si erano calmate. Un’udienza non può diventare una gazzarra da mercatino. Sotto il profilo razionale capisco che quello di Forum non è un tribunale vero e proprio, ma televisivo, però sotto il profilo emotivo mi do da fare affinché cambino le cose. E’ assurdo assistere a una scena in cui due persone si prendono a male parole: è più che legittimo che lo facciano, ma per il mio ruolo di giudice mi sforzo per sedare il conflitto. Per fortuna non succede in tutte le udienze”.

La giudice Cavallo, tra l’altro, ha un curriculum di tutto rispetto (come i suoi colleghi di Forum): è stata la presidente del Tribunale dei minorenni di Roma, ha lavorato nel campo delle adozioni internazionali, si è battuta per i diritti LGBT e ha lavorato nel ministero della giustizia. Cosa ci fa a Forum? “Lo scorso anno ho partecipato all’udienza iniziale della stagione. Poi quest’anno mi hanno chiesto di entrare a far parte del cast fisso della trasmissione e ho accettato con piacere perché amo fare nuove esperienze e perché mi permette di continuare a fare sentenze, che è il mio compito preferito. Per me non è un lavoro, ma un passatempo piacevole. Meno piacevole è placare le bagarre (ride, ndr)”.

E sulla diatriba “attori, non attori” la giudice ha una sua idea ben precisa: “Non so se sono attori professionisti, attori di strada o i veri protagonisti delle storie. A me non fa nessuna differenza, perché io valuto le loro richieste e da giudice decido. Le sentenze poi non sono posticce, son quelle che ci sarebbero in un’aula di tribunale. Si cerca di trattare storie con elementi di novità, perché le famiglie cambiano, così come le situazioni interpersonali. E dato che mi sono spesa tutta la vita per i diritti minorili, ho chiesto di aumentare le storie attinenti a queste problematiche. Con ogni sentenza cerco di far passare un messaggio: sono fermamente convinta del fatto che si possa educare anche attraverso l’amministrazione della giustizia”.

La notorietà, invece, proprio non le interessa: “Avendo lavorato tanto e dovunque non cerco la popolarità, credo di essere già abbastanza conosciuta nel mondo che gira attorno al mio lavoro. Certo, questa è una “fama” diversa. Mi hanno chiamato molti amici, anche che vivono all’estero, per farmi i complimenti e mi ha fatto piacere riallacciare contatti con amici lontani. Il resto non mi tocca minimamente e non l’avverto: preferisco restare nel mio mondo e fare questo lavoro per aiutare le persone”.