Cronaca

Morandi, l’Imam ai funerali di Stato “in nome del Dio unico”: “Il signore protegga l’Italia. Genova la bella si rialzerà”

Salah Husein è intervenuto a conclusione della cerimonia per ricordare le due vittime musulmane della tragedia in cui hanno perso la vita 42 persone. Le sue parole sono state accolte dagli applausi

“Le comunità islamiche di Genova, Liguria e Italia intera pregano affinché la pace sia con tutti voi, che il signore protegga l’Italia e gli italiani”. Al termine dei funerali di Stato celebrati dal cardinale Angelo Bagnasco sabato 18 agosto, l’imam di Genova Salah Husein ha letto una preghiera per le due vittime musulmane che hanno perso la vita nel crollo del ponte Morandi insieme ad altre 40 persone. Le sue parole, pronunciate a conclusione della cerimonia e in presenza delle più alte cariche dello Stato, sono state accolte dagli applausi.

“Nel nome del Dio unico”, ha esordito Salah, “il crollo di un ponte che sia fisico o metaforico provoca sempre un grande dolore, due punti che non si toccano più e portano via le vite di tante persone, segnando una perdita grave per l’umanità intera”. Un pensiero è stato rivolto anche a sfollati e soccoritori. “E anche per chi ha celebrato i funerali in forma privata. Siamo vicini a tutti voi, preghiamo per Genova la Superba, saprà rialzarsi con fierezza, la nostra Genova, la Zena che in arabo vuole dire la bella. Le comunità islamiche di Genova, Liguria e Italia intera pregano affinché la pace sia con tutti voi, che il signore protegga l’Italia e gli italiani”.