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Salvini ricevuto da Mattarella: “Incontro cordiale, si è parlato di temi legati al Viminale”. E non di magistratura

Il vicepremier è stato ricevuto dopo che la settimana scorsa il Carroccio aveva chiesto un incontro in seguito al deposito delle motivazioni della Cassazione sui fondi della Lega. Ma nel faccia a faccia, come già richiesto dal Capo dello Stato, l'argomento non è stato affrontato

Sergio Mattarella ha ricevuto Matteo Salvini. Il presidente della Repubblica ha visto il ministro dell’Interno dopo la richiesta avanzata la scorsa settimana in seguito all’inchiesta sulla Lega. Ma nella mezz’ora di incontro si è parlato solo, almeno stando a quanto riferito dagli interessati, di temi che riguardano il Viminale: quindi immigrazione, sicurezza, terrorismo, confisca dei beni dei mafiosi e la situazione della Libia. Come specificato dal Capo dello Stato venerdì, sono state “ovviamente, escluse dall’oggetto del colloquio valutazioni o considerazioni su decisioni della magistratura”. L’incontro, hanno fatto sapere fonti del Quirinale, è stato “molto cordiale”. Mentre Salvini ha dichiarato: “L’incontro con il presidente Mattarella è stato utile, positivo e costruttivo”.

In realtà il leader del Carroccio aveva chiesto di parlare con Mattarella dopo il deposito delle motivazioni della Cassazione, che il 12 aprile scorso ha chiesto il sequestro delle somme future che entrano nelle casse della Lega. Addirittura dal Carroccio, avevano commentato: “Solo in Turchia, nei tempi moderni, un partito democratico e votato da milioni di persone è stato messo fuorilegge attraverso la magistratura”. Frasi che avevano irritato molto il presidente della Repubblica, che ha accettato di ricevere Salvini solo dopo che i toni si sono smorzati. Nel faccia a faccia di oggi, l’argomento è stato escluso e i due si sono invece confrontati sui temi che riguardano il ministero.

La scorsa settimana la Lega è stata protagonista di varie polemiche contro la magistratura. Che hanno raggiunto il loro acme con il rozzo intervento del sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone che, parlando davanti a 347 neo magistrati, ha dichiarato: “Mi auguro che la magistratura si liberi dalle correnti. Mi auguro in particolare che si liberi di quelle di sinistra”. Nonostante le accuse e i malumori che ha provocato, il leghista ha semplicemente confermato “la sua posizione politica”. Chi ha smorzato in quel caso è stato il guardasigilli M5s Alfonso Bonafede: “E’ un suo giudizio politico”, ha detto in una nota.