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Pizzarotti: “M5s? Prima non giustificava niente, ora difende l’ingiustificabile. Non ha elettorato reale ma mediatico”

Accordo M5s-Lega? Dal mio punto di vista, non può durare molto, perché i 5 Stelle non sono abituati a dialogare, né a stare in coalizione. Sono abituati al pensiero unico. Non a caso, con l’insediamento del nuovo governo, tranne alcuni ministri, non parla nessun parlamentare M5s per evitare strafalcioni”. Sono le parole del sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, nel corso di Omnibus (La7). L’ex M5s e fondatore del partito dei sindaci, Italia in Comune, osserva: “Salvini ha una linea chiarissima, questo Movimento, con queste persone, non ce l’ha, al di là del fatto che sia il leader della Lega, sia Di Maio stanno facendo continua propaganda. Ormai siamo di fronte a una campagna elettorale perenne, utilizzando anche i temi più importanti. Lo stesso decreto di dignità” – continua – “in realtà, è propaganda e viene fatto passare per rivoluzione copernicana. Il problema ormai è diventato superarsi con l’immagine più roboante di quello che si sta facendo, mentre concretamente non si sta facendo un granché. Lega e M5s sicuramente hanno ancora tempo davanti, ma sono convinto che prima o poi gli italiani perderanno la pazienza”. Pizzarotti poi si esprime sui parlamentari eletti nel M5s: “Di fatto, gran parte di loro, per il metodo di selezione vigente nel Movimento, non ha un proprio percorso ed equilibrio politico. E infatti non prendono mai posizione, come nel caso delle espulsioni del 2013. Quindi, non prenderanno posizione neanche oggi. Credo che tanti parlamentari M5s si sentano in imbarazzo rispetto a quello che dice Di Maio o alla Lega di Salvini. Fino a un anno fa non giustificavano niente, adesso giustificano l’ingiustificabile, perché gli attacchi dei 5 Stelle alla Lega sui fondi non risalgono a 10 anni fa, ma a meno di un anno fa. Peraltro” – chiosa – “gli esponenti del M5s sono sempre meno radicati nel territorio non hanno un elettorato reale con cui giustificarsi, ma un elettorato mediatico, a cui vendono tutto e il contrario di tutto. Ormai non si affronta più nel merito un problema, ma si butta lì uno slogan che si può ribaltare la settimana successiva”.