Cronaca

Genova, 21enne ucciso in casa durante Tso: sparati almeno 5 colpi. Gabrielli: “Presto i taser per i poliziotti”

Indagato l'agente che ha fatto fuoco: la procura vuole accertare se nell'uso considerato legittimo della pistola il poliziotto abbia in qualche modo ecceduto. Salvini: "Gli sarò vicino in ogni modo possibile, ha fatto solo il suo dovere salvando la vita a un collega"

È stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo il poliziotto che lunedì ha sparato al 21enne Jefferson Garcia Tomala, uccidendolo nella sua abitazione a Genova nel corso di un Tso, dopo essere stato aggredito dal ragazzo con un coltello. Un atto tecnico, fa sapere la procura, che vuole accertare se nell’uso considerato legittimo della pistola l’agente abbia in qualche modo ecceduto e se le procedure seguite nell’intervento fossero corrette. Intanto dall’esame esterno del cadavere effettuato dal medico legale Luca Tajana è risultato che Tomala è stato raggiunto da almeno 5 colpi di pistola all’altezza del torace. Tutti in punti vitali. Ora si aspetta l’esito dell’autopsia, che verrà effettuata lunedì e per cui il medico ha chiesto anche una tac per verificare l’eventuale presenza di proiettili ancora all’interno del corpo.

Sull’episodio è intervenuto anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che si è detto “vicino a un agente che ha fatto il proprio dovere”. Solidarietà espressa anche dal capo della Polizia Franco Gabrielli, che ha poi ha annunciato che “presto i poliziotti avranno in dotazione i taser per agire in ulteriori condizioni di sicurezza”.

“Abbiamo terminato l’iter per dotare tutto il nostro personale. Inizieremo a breve una sperimentazione sul campo per sottolineare che l’amministrazione è attenta alla sicurezza del nostro personale, senza arrecare eccessivo danno alle persone che dovessero trovarsi al di là della barricata”. Cominceremo con l’Arma dei carabinieri – ha spiegato il capo della Polizia – e in parte la Guardia di finanza in diverse città italiane e poi il taser sarà fornito in dotazione alle forze dell’ordine su tutto il territorio nazionale”. “L’iter – ha aggiunto  – era iniziato alla fine del 2014. Ora avvieremo una sperimentazione operativa sul campo perché sono armi che devono essere assegnate con una certa modalità”.

Il capo della polizia ha poi fatto visita al poliziotto che ha sparato e al collega che lo accompagnava, colpito in modo accidentale da un colpo di pistola dell’agente: “Ho trovato bene entrambi gli agenti – ha detto il capo della Polizia – anche se queste vicende lasciano sempre un aspetto di amarezza, perché quando muore una persona, anche se è una persona che delinque, che si è posta in una condizione di offesa nei nostri confronti, credo che non sia mai una cosa positiva”.