Politica

Aquarius, Salvini: “Con Conte e Di Maio perfetta sintonia. Macron? Parigi si doveva prendere 9mila persone, non 600”

Il ministro dell'Interno a "Otto e mezzo": "Abbiamo detto con toni garbati che l'Italia non può essere campo profughi d'Europa". Sulla Rai: "Alcuni tg sembrano quelli degli anni Trenta per la disinformazione. I partiti non resteranno fuori ma faremo scelte equilibrate"

Sulla linea per la gestione dei flussi migratori “c’è perfetta sintonia” nel governo e in particolare con Giuseppe Conte e Luigi Di Maio. Lo assicura il ministro dell’Interno Matteo Salvini che aggiunge che “sui migranti si tratta di buonsenso non di linea dura”. Il capo del Viminale, intervistato da Lilli Gruber a Otto e mezzo, ha ribadito la linea: “Delle navi ong non ce n’è una italiana. Non si capisce perché debbano arrivare tutti in Italia”. “Abbiamo richiamato i Paesi europei alla collaborazione – dice il ministro e vicepresidente – Abbiamo detto a voce alta e con toni garbati che l’Italia non può essere campo profughi d’Europa. Ho chiamato i ministri francese, tedesco e ungherese e mi hanno detto che abbiamo ragione. Sono contento perché con qualche no ora si aprono prospettive utili”.

Salvini è tornato a mandare messaggi a Madrid e Parigi (con il quale i rapporti per oggi sono abbastanza tesi): “Io ringrazio Sànchez – sottolinea il ministro dell’Interno – Ricordo però che la Spagna spara sulla frontiera di Ceuta, io non mi sognerei mai di farlo”. Sul tema dei migranti, continua Salvini a Otto e mezzo, “il Paese più in torto nei nostri confronti è la Francia, che si doveva prendere oltre 9mila persone e ne ha prese solo 600“. “Emmanuel – aggiunge il presidente dell’Interno, riferendosi al presidente francese – domani ti mando i nomi di tutti quelli che ti dovevi prendere”. Ma poi c’è l’altro fronte, quello sul quale bisogna lavorare per fermare i flussi. Salvini dice che andrà in Libia entro il mese “e gli chiederò cosa gli serve”, mentre “dalla Tunisia voglio sapere come mia esporta tanti migranti visto che non c’è guerra in quel Paese”. Il capo del Viminale assicura, infine, che non è in discussione l’accordo con la Turchia.

Tra gli altri temi toccati da Salvini nell’intervista alla Gruber c’è la Rai. Secondo il ministro dell’Interno “alcuni telegiornali della Rai sembrano quelli degli anni Venti e degli anni Trenta. Lo dico da giornalista, in queste settimane sto vedendo un’opera di disinformazione a reti quasi unificate che non ha precedenti in Italia”. Come si comporterà il governo? “I partiti non resteranno fuori – ammette Salvini – ma faremo delle scelte equilibrate e intelligenti, a differenza di chi ci ha preceduti verranno ricercati merito e competenza”.

Infine, Roma. “È una città stupenda in difficoltà, ma non dipende solo dalla giunta attuale – conclude il vicepremier – L’immondizia e le buche c’erano anche prima. Si può fare meglio, però non è che chi ci fosse prima della Raggi abbia fatto miracoli. È una città grande sette volte Milano, ma io la organizzerei in modo diverso. Ostia, per esempio si sente altro rispetto al Campidoglio“.