Politica

Mattarella cita Saragat: “Repubblica abbia volto umano. Democrazia è rispetto delle minoranze”

Nelle'evento per il trentennale della morte del quinto presidente della storia repubblicana, il capo dello Stato utilizza le parole del suo predecessore con evidenti riferimenti alla situazione contingente del Paese: Europa, democrazia, confini e rapporti tra forze politiche

Rapporto tra maggioranza e opposizione, politica monetaria, Europa, senso della democrazia e relativi obiettivi. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato le parole di Giuseppe Saragat nel trentennale della morte: citazioni che almeno in parte sembrano un riferimento alla attuale situazione del Paese. A cominciare dal ‘volto umano’ che deve avere la democrazia: “Voi, eletti dal popolo, riuniti in questa Assemblea sovrana, dovete sentire la immensa dignità della vostra missione. A voi tocca dare un volto alla Repubblica – ha detto Mattarella citando il suo predecessore – Fate che il volto di questa Repubblica sia un volto umano. Ricordatevi che la democrazia non è soltanto un rapporto tra maggioranza e minoranza, ma è soprattutto un problema di rapporti fra uomo e uomo. Dove questi rapporti sono umani – ha aggiunto il presidente della Repubblica – la democrazia esiste; dove sono inumani, essa non è che la maschera di una nuova tirannide“.

IL RISPETTO DELLE MINORANZE – Da qui, il discorso di Mattarella ha affrontato il rapporto tra maggioranza e minoranza, sempre citando il quinto presidente della storia repubblicana: “La terza funzione del Capo dello Stato è, per il presidente Saragat, quella di difendere validamente la Costituzione e la democrazia. La democrazia non è soltanto il governo della maggioranza – ha detto Mattarella – ma anche il rispetto profondo per le minoranze. Il Capo dello Stato deve tutelare il diritto della maggioranza a governare il Paese e il diritto della minoranza di esercitare la sua opposizione”. Riprendendo uno dei discorsi di Saragat, poi, Mattarella ha ricordato che “siamo nel Paese di Luigi Einaudi il quale ci ha insegnato che non si può mutare il metro monetario, se non si vuole ingannare il risparmiatore, se non si vuole danneggiare il produttore. Io credo che la lezione di Einaudi non sarà dimenticata – ha aggiunto il capo dello Stato – Questo metro monetario sarà difeso, questo metro monetario, nella sua integrità, costituirà la premessa per una sicura ripresa nel campo economico“.

L’EUROPA E LE FRONTIERE – Il capo dello Stato, poi, ha utilizzato un’altra citazione di Saragat per raccontare ciò che sta avvenendo ora in Europa: “Nel febbraio del 1967 Giuseppe Saragat, ormai presidente della Repubblica, ricevendo i rappresentanti dell’Associazione dei giuliani e dalmati, così si espresse – ha detto Mattarella – ‘È necessario che esista in noi, affinché noi possiamo trarne alimento di speranza nella costruzione dell’avvenire, la ferma fede che un giorno, quando l’Europa si farà e i popoli si riconosceranno nella pace e nella concordia, le frontiere saranno segni convenzionali e non diaframmi, e i singoli gruppi etnici potranno esprimere in piena libertà il proprio genio, conformemente a ciò che sentono e venerano come Patria dello spirito”.