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Aquarius, M5s difende chiusura porti. Di Maio: “Immigrazione non più business”. E Fico: “Siamo sulla strada giusta”

Dopo l'annuncio della Spagna, non esulta solo Salvini. Ma anche i 5 stelle con il ministro alle Infrastrutture Toninelli e il vicepremier. Il presidente della Camera si dice favorevole all'operazione nonostante le sue posizioni in favore dell'accoglienza già espresse in passato. Polemica la senatrice Nugnes: "Prima i diritti umani". E la consigliera piemontese Frediani: "Speravo in uno stop a un treno, non ad una nave"

“E’ il segno di un nuovo vento di solidarietà e condivisione che spira in Europa su questa emergenza”. Non c’è solo Matteo Salvini a esultare per la scelta della Spagna di accogliere la nave Aquarius con i 629 migranti a bordo. Danilo Toninelli, ministro M5s alle Infrastrutture, in una nota ha ringraziato il premier Pedro Sanchez per l’offerta d’aiuto. “Ci siamo insediati da pochi giorni e già la musica sta cambiando”, si legge. Poco dopo anche Luigi Di Maio si è accodato: “Da oggi l’immigrazione non è più un business, ma una questione che deve essere affrontata da tutti i Paesi europei e chi voleva solo fare profitti, dovrà cercarsi un’altra occupazione. La fine del business dell’immigrazione è nei nostri venti punti. E oggi abbiamo messo la prima pietra”. Una presa di posizione netta che conferma la decisione delle scorse ore di chiudere i porti, e che, almeno pubblicamente, trova i 5 stelle compatti: a chi li accusa di voler inseguire il Carroccio, loro rispondono rivendicando un ruolo centrale nell’operazione. Una sinergia con il Carroccio che però non è condivisa da tutti: tra le voci critiche ad esempio il sindaco di Livorno Filippo Nogarin che in mattinata ha dato la disponibilità ai migranti di attraccare al porto di Livorno (salvo poi cancellare il post), ma anche la senatrice Paola Nugnes che invece ha chiesto di dare precedenza ai “diritti umani“. L’ala ortodossa inoltre, ritenuta più vicina alla sinistra, si aspettava una presa di posizione da parte di Roberto Fico, che però non c’è stata. Anzi il presidente della Camera ha dato parere favorevole all’operazione: “Da tempo l’Italia chiede all’Europa di farsi carico con solidarietà sugli sbarchi. Il gesto della Spagna va in questa direzione e penso che questa sia la strada da percorrere, quella del rispetto della Costituzione, della solidarietà che però deve essere condivisa anche dagli altri Paesi europei”. Fico, solo a fine maggio scorso, aveva fatto un Tweet per dare il benvenuto in Italia a un bimbo straniero nato proprio a bordo dell’Aquarius.

di Lucio Musolino

Il rischio per i grillini è che l’operazione sia troppo identificata come un successo leghista. Ma i 5 stelle ci tengono a ribadire che si tratta anche di una loro battaglia. “Con i ministri Moavero Milanesi e Salvini porteremo in Europa il tema della cooperazione tra Stati nel Mediterraneo”, ha detto Toninelli. “L’Italia non si tira mai indietro quando si tratta di salvare vite umane, ma chiede agli altri di fare lo stesso, anche allo scopo di garantire una migliore accoglienza e un miglior trattamento ai naufraghi che arrivano sulle nostre coste. Il vero obiettivo, comunque, è quello di far sì che il nuovo modello di cooperazione risolva il problema alla radice, nei luoghi di provenienza, evitando il più possibile la partenza delle imbarcazioni alla volta della sponda Nord del nostro mare”. In mattinata aveva detto: “Nessuno si dovrà mai permettere di dire che l’Italia, gli italiani o il governo italiano tengano una politica xenofoba contro i migranti e che si disinteressino di questi richiedenti asilo in condizioni di disperazione. È però anche ora di dire basta”. A difendere la linea, con un post pubblicato sul Blog delle Stelle, anche Ignazio Corrao, eurodeputato M5s considerato in passato più vicino all’area di sinistra. “L’Aquarius non è una bagnarola che sta affondando, ma una nave moderna dove nessuno sta rischiando la vita”, si leggeva sul Blog. “L’Italia sta facendo quello che fanno sempre tutte le altre nazioni che consideriamo evolute e democratiche, Malta anche in questo caso ti sorride e ti prende in giro (ha la capacità di scomparire dalle carte geografiche quando vuole)”. E ha attaccato: “Insomma, o avete manifestato in questi anni contro Malta, Francia, Spagna e tutti i Paesi europei perché sono dei disumani nazisti genocida, oppure dovete semplicemente assumere che l’Italia, non essendo più governata da chi dell’immigrazione ha fatto un business (e ha fatto un favore a tutti gli altri Stati), sta dicendo legittimamente che l’immigrazione verso l’Europa va gestita in modo congiunto e l’Italia, che può dare lezioni di umanità a tutti, non può più essere il campo profughi di tutta Europa”.

Non tutti però sono d’accordo. Il sindaco di Livorno M5s Filippo Nogarin ha in mattinata fatto un post su Facebook per dire che avrebbe aperto il porto di Livorno e si è di fatto accodato ai sindaci civici che avevano dato la loro disponibilità nelle scorse. Il post però l’ha poi cancellato e si è giustificato dicendo che “era una posizione personale” e che “l’ha tolto perché poteva creare problemi al governo”. Molto più netta la presa di posizione di Paola Nugnes, senatrice M5s che nei giorni scorsi non ha nascosto le sue perplessità sull’opportunità di andare al governo con la Lega e che è considerata esponente dell’area ortodossa vicina a Roberto Fico. “Su quella nave nel Mediterraneo ci sono tantissimi uomini, donne e bambini”, ha scritto su Facebook. “Oltre cento, pare, i minori non accompagnati. C’è bisogno di scavalcare le torbide demagogie, tornare a parlare dei trattati e delle convenzioni europee. Ma prima di ogni altra cosa, c’è bisogno di non perdere di vista i diritti umani. C’è bisogno di capire che parliamo di vite, parliamo di persone che una casa non ce l’hanno, parliamo di donne, uomini e bambini che cercano salvezza. Che hanno diritto alla salvezza. Non possiamo alzare muri nei mari, non possiamo alzare muri sulle coste. Quello che dovremmo dire in questo momento a chi si trova sulla nave è: siete tutti benvenuti”. Tra i pochi che hanno espresso pubblicamente i loro dubbi sulla decisione c’è anche la consigliera regionale del Piemonte Francesca Frediani, da sempre attivista No Tav: “Speravo in uno stop a un treno non ad una nave”, ha scritto su Facebook. “Ma io ragiono troppo spesso più con il cuore che con la testa. Quindi non dirò altro, c’è chi fa meglio di me”.