Cronaca

Ri-Make, sgomberato a Milano il centro sociale nella ex Bnl. “Messi sulla strada progetti di solidarietà e mutuo soccorso”

L'intervento delle forze dell'ordine all'alba. Il 17 maggio scorso gli attivisti avevano incontrato l’Ufficio di Gabinetto del sindaco Beppe Sala per cercare una soluzione alternativa

E’ stato sgomberato all’alba del 30 maggio Ri-Make, il centro sociale di via Astesani 47 nel quartiere Affori. La struttura si trova all’interno della ex Bnl e da poco aveva compiuto quattro anni. Gli attivisti hanno organizzato un presidio per tutta la giornata e in serata sfileranno per un corteo di protesta nelle vie del quartiere. Tra i progetti del centro portati avanti in questi anni il mercatino di prodotti agricoli della rete Genuino clandestino, i laboratori contro la violenza di genere e l’omotransfobia, i percorsi di integrazione con i migranti. Il 17 maggio scorso, a una settimana dalla manifestazione in piazza Scala che aveva chiamato a raccolta circa 500 persone in solidarietà a Ri-Make, gli attivisti avevano incontrato l’Ufficio di Gabinetto del sindaco Beppe Sala per cercare una soluzione alternativa allo sgombero.

“Abbiamo difeso questo spazio fino all’ultimo e dal primo giorno”, si legge sul profilo Facebook di Ri-Make, “quando 4 anni fa lo abbiamo recuperato dal degrado e dall’abbandono provocato da una società di speculatori finiti in bancarotta fraduolenta. Oggi sono stati messi sulla strada i nostri progetti di solidarietà e mutuo soccorso che in questi anni sono stati la risorsa per centinaia di persone per contrastare la violenza di genere, razza e classe, e la solitudine in cui restiamo a subire fino a che non iniziamo a soccorrrerci l’un* l’altr*”. E hanno concluso: “Lo sgombero di Ri-Make è un’ingiustizia. Non resteremo fermi/e a guardare. Lo abbiamo detto e lo ripetiamo: lo sgombero di RiMake non è un problema di pochi, è un problema di una città intera. Andiamo avanti a far vivere crescere e rafforzare la rete di relazioni, sostegno reciproco, risposte collettive ai bisogni sociali e pecorsi di lotta che è Ri-Make“.