Politica

Governo M5s-Lega, Salvini evoca Berlusconi e allontana l’accordo. “Sulla giustizia parlo per il centrodestra unito”

CRONACA ORA PER ORA - Mattarella concede altro tempo ai due partiti. Ma i due leader escono dal colloquio con il capo dello Stato con espressioni e toni opposti. Di Maio parla di un governo da far partire "il prima possibile" con un programma "per 5 anni". Il segretario del Carroccio è visibilmente irritato: “Distanti su alcuni temi. Su sicurezza voglio mani libere. Non ci sto a governi fantoccio". Nel weekend i gazebo del Carroccio e la consultazione su Rousseau. E proprio domenica si chiude la finestra elettorale di luglio

Qualcosa è cambiato, in poco più di 12 ore. “Il programma è ormai definito, mancano solo le virgole” aveva detto il leghista Centinaio. “Non ci sono punti dove non c’è accordo” aveva assicurato la grillina Laura Castelli. E invece no. Al 71esimo giorno dalle elezioni politiche, al sesto giro di consultazioni tra Quirinale e mandati esplorativi – anche se l’ultima in formato micro – il semaforo cambia di nuovo colore: da verde torna giallo. La trattativa M5s-Lega sembrava correre spedita, rallentata solo sul nome del possibile presidente del Consiglio. Al contrario si scopre che i problemi ci sono e sono consistenti, almeno a sentire Matteo Salvini. In una linea di movimento simile al tango, oggi è lui a fare un passo indietro, anzi forse due: mette in fila tutto quello che non va, su cui non c’è accordo con i Cinquestelle e cioè la sicurezza, i migranti, le grandi opere, la giustizia sulla quale – specifica – la sua voce è quella dell’intero centrodestra. Anzi, di più: alla sua coalizione “con cui abbiamo raccolto 12 milioni di voto” fa esplicito riferimento e aperti ringraziamenti, pronunciando per esteso i nomi dei due leader alleati, Berlusconi e Meloni, cui rende onore perché “non hanno spaccato la coalizione”.

La faccia di Salvini è il lato oscuro della trattativa: le parole, i toni, forma e contenuto, perfino le espressioni sul volto sono opposte rispetto a quelle di Luigi Di Maio che aveva parlato un’oretta prima dallo stesso microfono fuori da quella porta che da 10 settimane i cittadini-elettori vedono aprirsi e chiudersi senza risultati. Il capo politico del M5s, dispiegando un sorriso rassicurante, aveva detto di voler far partire il governo il prima possibile, che i nomi non sono il problema, si era detto ottimista e aveva addirittura parlato di un programma buono per un governo di legislatura, che duri 5 anni indicando una serie di parole-chiave buone per i meetup, restituendo attualità perfino alla tutela dell’acqua pubblica: il resto dell’elenco pronunciato da Di Maio parla di reddito di cittadinanza, legge Fornero, taglio degli sprechi, lotta alla corruzione, carcere per chi evade il fisco. Ma – raccontano fonti dei Cinquestelle al Fatto.it – Di Maio scopre insieme a tutti gli altri che l’umore di Salvini è cambiato, quando il leader si affaccia subito dopo aver terminato di parlare con Mattarella. Fino a poche ore prima girava addirittura tra i Cinquestelle la foto della copertina del Fatto con il decalogo delle cose da fare con 8 punti su 10 “vistati” perché c’è intesa. In una foto pubblicata dal responsabile economia della Lega Claudio Borghi si vedono i “tecnici” dei tavoli di lavoro insieme ad ascoltare Salvini che parla dal Quirinale. Allora cos’è successo in così poche ore?

Si intrecciano ipotesi, fantasie, ricostruzioni possibili, coincidenze. Perché dopo che M5s e Lega davano l’impressione di vedere accolte tutte le loro proposte, tutto è cambiato di tono e Salvini ha ricominciato a brandire proprio i temi più caratterizzanti del centrodestra (migranti, infrastrutture, sicurezza, giustizia)? Le elezioni comunali del 10 giugno? Sì, molte città del Nord devono votare i loro nuovi sindaci e i candidati della Lega sono spinti anche dagli alleati. Ma appare davvero troppo poco.

Coincidenza: domenica si chiude la finestra elettorale di luglio
Piuttosto il calendario suggerisce un’altra data, che è quella del 20 maggio, giorno in cui si chiude la finestra elettorale del 22 luglio: per quel giorno il Parlamento dovrebbe essere già sciolto ed è evidente che a questo punto non c’è tempo per andare in Parlamento anche con un governo “del presidente”, sfiduciarlo, fare il decreto di scioglimento. Eccola la coincidenza: proprio domenica sarà l’ultimo giorno di gazebo della Lega che, come il M5s, farà votare ai propri iscritti il contratto di governo. Qualsiasi cosa succeda, si andrebba votare a settembre, data che tutti i partiti (comprese il Carroccio e Forza Italia) preferirebbero di gran lunga. A proposito: è un fatto che il cambio di atmosfera arrivi dopo che Berlusconi è tornato eleggibile dopo la riabilitazione pronunciata dal tribunale di sorveglianza. Non c’è prova che il leader di Forza Italia abbia un ruolo, ma di sicuro – per bocca dello stesso Salvini – i canali di comunicazione non sono affatto recisi.

Il faccia a faccia Mattarella-Salvini
C’è, infine, chi ha notato che Salvini ha cambiato tono proprio proprio dopo l’incontro con Mattarella che solo pochi giorni fa aveva ricordato che il capo dello Stato è garante ma fa valere il proprio ruolo. Ha ripetuto più volte di voler essere “schietto”: “O c’è accordo o non c’è accordo. Io non voglio un governo fantoccio“. Fantoccio di chi? “Io – spiega in un altro passaggio – voglio che ai figli non gli cadano i soffitti in testa, voglio che le imprese paghino meno tasse e oggi ho i vincoli esterni che non me lo permettono o si ridiscutono i vincoli oppure è un libro dei sogni”. Ogni frase sembra velata di pessimismo, come se vedesse un cammino solo in salita, nonostante le strombazzate ottimistiche nei ripetuti vertici degli ultimi tre giorni tra Montecitorio a Roma e il Pirellone, l’hotel President e lo studio di commercialista del deputato grillino Stefano Buffagni a Milano. L’effetto delle parole di Salvini, ad ogni modo, è che l’asticella si è alzata un po’ e il salto sia un po’ più complicato del previsto.

Mattarella concede altro tempo fino a domenica
Di sicuro serve più tempo ed è il punto su cui sono d’accordo Di Maio e Salvini. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo concede. Non vuole essere lui a far saltare la trattativa né a mettere fretta, ora che il lavoro è così avanti per la formazione di un governo politico, opzione che lui ha sempre preferito. Lo diranno i partiti quando saranno pronti, aggiungono dal Quirinale. E’ loro la responsabilità. La scadenza si potrebbe spostare a domenica prossima. E come andrà a finire potrebbe dipendere dal voto delle basi di entrambi i movimenti: il M5s è pronto a far votare i propri iscritti sul Blog delle Stelle già venerdì, la Lega prepara i gazebo per una consultazione tra sabato e domenica. Per questo Danilo Toninelli, capogruppo dei Cinquestelle al Senato, parla di 48-72 ore e di voler evitare uno strappo. E lo stesso Toninelli è la riprova che lo spirito con cui si chiude la giornata nel Movimento è opposto rispetto a quello del Carroccio: “Non esistono distanze incolmabili“.

Sapelli, premier in pectore per 12 ore
Di Maio e Salvini si erano incontrati un’oretta prima che il leader dei Cinquestelle salisse da Mattarella. Il nodo più intrecciato, fino a quel momento, sembrava quello del nome del possibile presidente del Consiglio che di sicuro non sarà lo storico dell’economia Giulio Sapelli, volto noto dei talk-show televisivi, dato per favorito in un primo momento. Sapelli aveva già visto domenica sera sia Di Maio sia Salvini, ma è stato il M5s a dire per primo che non era lui il nome portato in dote a Mattarella. Tantopiù che il professore si era lasciato andare in dichiarazioni che non hanno aiutato: tra queste la volontà di indicare al Tesoro Domenico Siniscalco, ex ministro di uno dei governi Berlusconi. Da capire se resta sul tavolo l’altro nome, quello di Giuseppe Conte – docente di Diritto privato e componente del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa – che era stato indicato come possibile ministro per la Pubblica amministrazione da Luigi Di Maio prima delle elezioni. La giostra del toto-nomi continua a girare: staffetta Di Maio-Salvini, ticket Fraccaro-Giorgetti, l’ex rettore della Bocconi Guido Tabellini (che peraltro ha detto di non essere interessato), l’attuale rettore dell’università di Milano Gianluca Vago, l’ex commissario sulla revisione della spesa Carlo Cottarelli. Ma appare chiaro che oggi i nomi siano davvero l’ultimo problema.

CRONACA ORA PER ORA

20.01 – Fonti M5s: “Voto su contratto prima del weekend”
“Confidiamo di poter indire la votazione sul contratto di governo M5S-Lega sulla piattaforma Rousseau prima del week-end”. E’ quanto trapela dai vertici del Movimento 5 Stelle. Sabato e domenica, nei gazebo allestiti nelle piazze d’Italia, si terrà il referendum della Lega sul programma di governo.

19.56 – Sabato e domenica referendum Lega su contratto di governo
“Sabato 19 e domenica 20 maggio referendum della Lega sul programma di governo. Ai gazebo che saranno nelle piazze d’Italia potranno votare tutti. Tra i punti principali l’abolizione della legge Fornero, nuove regole per l’immigrazione, legittima difesa, Flat Tax, riformulazione dei trattati europei”. E’ quanto fa sapere la Lega Nord.

19.51 – Sapelli: “Su Lega e M5s pressioni”
“Spero che vada bene” il tentativo di formare un governo fra Lega e M5S, anche se ci sono “pressioni enormi che non vengono dal capitale finanziario, che guarda al lungo periodo e non teme l’arrivo di questo nuovo governo: a temerlo è chi ha governato prima”. Lo ha detto il professor Giulio Sapelli a margine della presentazione del suo ultimo libro, sostenendo che “non è che il presidente della Repubblica deve essere così schierato” per ostacolare la nascita di un governo Lega-M5s.

19.41 – Giorgetti: “Salvini chiaro così si trovano soluzioni”
“La chiarezza aiuta sempre a trovare soluzioni sulle cose confuse e credo che Salvini sia stato chiaro”. Così il capogruppo della Lega alla Camera, Giancarlo Giorgetti, intercettato dai cronisti all’esterno di Montecitorio. Alla domanda se dopo la giornata e le dichiarazioni di oggi sia più vicino un accordo per la formazione del governo o il voto, l’esponente del Carroccio ha tagliato corto con una battuta: “Un accordo per il voto”, specificando che non si tratta di una dichiarazione ufficiale.

19.35 – Il Quirinale dà altro tempo, i partiti faranno sapere quando saranno pronte
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella non intende impedire la nascita di un governo politico che avvii finalmente la legislatura. Ha quindi preso atto – si apprende- della richiesta di Lega e M5s di avere qualche giorno in più di tempo. Le forze politiche faranno sapere loro al presidente quando saranno pronte.

19.02 – Salvini: “Divergenze, da infrastrutture a giustizia”
“Se saremo abbastanza bravi a trovare la quadra si parte senza problemi, ma non vogliamo prendere in giro il presidente della Repubblica e gli italiani” dicendo che c’è l’accordo “quando su qualche punto importante come le infrastrutture ci sono ancora visioni diverse”. Lo dice Matteo Salvini al Quirinale. “Il tema giustizia è centrale: processi più brevi, anche su questo partiamo da posizioni differenti e io sono in questa veste non solo da leader della Lega, perché non voglio rompere l’alleanza di centrodestra”, aggiunge.

18.58 – Salvini: “Quanto tempo? Chi lo sa”
Servirà ancora qualche giorno o qualche ora per la definizione del nuovo governo M5s-Lega? “Chi lo sa?”. Così e alzando gli occhi al cielo, il leader della Lega Matteo Salvini ha risposto a una domanda dei cronisti, uscendo dalla sala del Quirinale dopo le consultazioni con Mattarella.

18.57 – Salvini: “Non voglio un governo fantoccio”
“O c’è accordo o non c’è accordo, io non voglio un governo fantoccio”. Lo afferma Matteo Salvini, leader della Lega al termine delle consultazioni con Mattarella.

18.56 – Salvini: “Grazie a Di Maio, non ci scanniamo sui sottosegretari”
“Ringrazio Di Maio e M5s con cui stiamo lavorando notte e giorno, qualche giornale dice che è irrituale ma sono contento che sia una novità. Non ci scanniamo su chi fa il sottosegretario ma se ci sarà condivisione su punti come il superamento della Fornero”. Lo afferma Matteo Salvini, leader della Lega al termine delle consultazioni con Mattarella.

18.55 – Salvini: “A prescindere dal toto-premier, mi appassiona il toto-cose”
“A prescindere da toto-premier e toto-ministri mi appassiona il toto-cose”. Lo dice leader della Lega Matteo Salvini, al termine del colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

18.53 – Salvini: “O si ridiscutono i vincoli Ue o è libro dei sogni”
“Io voglio che ai figli non gli cadano i soffitti in testa, voglio che le imprese paghino meno tasse e oggi ho i vincoli esterni che non me lo permettono o si ridiscutono i vincoli oppure è un libro dei sogni”. Lo afferma Matteo Salvini, leader della Lega al termine delle consultazioni con Mattarella.

18.53 – Salvini: “Grazie a Berlusconi e Meloni”
“Ringrazio Berlusconi e Meloni per la possibilità di tentare di dar vita a questo governo senza spaccare l’alleanza di centrodestra”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini.

18.52 – Salvini: “Abbiamo chiesto qualche ora”
“Abbiamo chiesto qualche altra ora per vedere se su alcuni temi si trova l’accordo”. Così Matteo Salvini, leader della Lega, al termine del colloquio con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Il governo parte se può fare le cose – aggiunge – se ci rendiamo conto che non siamo in grado non cominciamo neanche. Nelle prossime ore se si trova una quadra si parte, non prendiamo in giro il presidente o gli italiani”.

18.52 – Salvini: “Se vado al governo, voglio mano libera su sicurezza”
“Se io vado al governo voglio fare quel che ho promesso di fare su cui gli italiani mi han votato, sulla Fornero, evitare l’aumento dell’Iva, ridurre le accise sulla benzina, sull’immigrazione su cui Lega e M5s partono da notevole distanza: nel rispetto dei diritti umani e dei trattati mi rifiuto di pensare all’ennesima estate e autunno del business dell’immigrazione clandestina in saldo. Se andiamo al governo vogliamo mano libera per tutelare sicurezza italiani, anche con la legge legittima difesa”. Lo dice Matteo Salvini.

18.51 – Salvini: “Il governo parte se può fare le cose”
“Il governo parte se può fare le cose. Se capiamo che non possiamo non cominciamo neanche e nessuno si scandalizzi se abbiamo chiesto qualche altra ora al presidente Mattarella”, ha detto il leader della Lega Matteo Salvini.

18.50 – Salvini: “Se dovessimo ragionare per convenienza, al voto”
“Stiamo facendo uno sforzo enorme perchè se dovessimo ragionare per convenienza politica non saremmo qua da tempo, se dovessimo dar retta ai sondaggi saremmo i primi a dire chi ce lo fa fare di trovare una quadra lasciamo tutto nelle mani di Mattarella con l’ipotesi di andare al voto il prima possibile”. Lo afferma Matteo Salvini, leader della Lega al termine delle consultazioni con Mattarella.

18.49 – Salvini: “Discussione non sui nomi, ma su idea di Italia”
“Non stiamo questionando sui nomi ma stiamo molto più costruttivamente discutendo anche animatamente sulla idea di Italia”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini.

18.43 – Terminato l’incontro tra Mattarella e Salvini

18.41 – Quirinale: “Dichiarazioni eurodeputato Zanni prive di fondamento”
In merito alle dichiarazioni dell’eurodeputato Marco Zanni sulla candidatura a premier di Giulio Sapelli, l’Ufficio stampa del Quirinale precisa che “quanto attribuito dall’onorevole Zanni al Presidente della Repubblica è totalmente privo di fondamento”. Marco Zanni, eurodeputato del gruppo Enf, che conosce molto bene sia il Movimento Cinque Stelle (dal quale è fuoriuscito) che la Lega, aveva ipotizzato che la candidatura dello storico dell’economia Giulio Sapello sarebbe stato fermata dal capo dello Stato e che a pesare potrebbero essere state le posizioni eterodosse del professore, spesso critiche “nei confronti della Germania”.

18.31 – Brunetta: “A questo punto dubito che ci sarà il governo”
“Noi – assicura – non voteremo la fiducia. Voteremo no semmai ci sarà un governo M5S-Lega. Io a questo punto dubito che ci sarà un governo. La soluzione potrebbe essere un governo del Presidente fino a dicembre, anche un governo di minoranza per poi tornare a votare nella prossima primavera”.Lo dice Renato Brunetta, deputato di Forza Italia, ai microfoni di Fuorigioco su Rai Radio1. “Mi sembravano in un mare di guai. Mi spiace per Salvini, ma si è messo con una banda di buoni a nulla come i grillini. E il risultato è una brutta figura a livello nazionale ed internazionale. La cosa sta diventando grottesca”.

18.20 – Martina: “Lega-M5s paralizzati, scontro di potere”
“Mi pare evidente che la notizia di oggi è che Lega e Cinque Stelle sono paralizzati tra loro in uno scontro di potere e sulle persone a danno del Paese che invece chiede ora giustamente massima chiarezza e certezza delle prospettive. Altro che governo del cambiamento”. Così il segretario reggente del Pd Maurizio Martina.

18.01 – Iniziato il colloquio tra Mattarella e Salvini
Il leader della Lega Matteo Salvini è arrivato al Quirinale per le consultazioni per il governo. Con lui i capigruppo Giancarlo Giorgetti e Gianmarco Centinaio.

17.52 – Di Maio: “Ancora tempo? Solo prima consultazione dopo intesa”
“Come mai ancora tanto tempo? In fondo è solo la prima consultazione che facciamo” da quando c’è stato il via libera alla ricerca di un’intesa tra M5s e Lega. Lo ha detto il leader M5s Luigi Di Maio tornando nei suoi uffici alla Camera a chi gli chiedeva le ragioni del ritardo sui tempi attesi per le comunicazioni circa l’intesa tra M5s e Lega su programma di governo e possibile premier.

17.49 – Salvini da Montecitorio al Quirinale in taxi
Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha lasciato Montecitorio per recarsi a colloquio con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Quirinale. Prima di salire su un taxi con i capigruppo della Lega, ai cronisti che lo seguivano ha detto: “Non dico nulla per rispetto del capo dello Stato”.

17.46 – Di Maio: “Sono ottimista”
“Sono ottimista. Così Luigi Di Maio, al ritorno dal Quirinale, risponde ai giornalisti sull’ andamento delle trattative per il governo.

17.46 – Di Maio: “Quanti giorni? Decide il presidente”
“Decide il presidente”. Così Luigi Di Maio, al ritorno dal Quirinale, risponde ai giornalisti che gli chiedono quanti giorni siano necessari ancora per chiudere l’intesa sul governo con la Lega. Il leader M5S ha negato che ci siano problemi sul nome del premier: “Stiamo ultimando il contratto” che è un contratto “di governo, non di locazione…”.

17.38 – Di Maio: “Prima i temi, poi gli esecutori”
“Stanno cambiando i riti della politica. Si discute prima delle questioni che riguardano gli italiani e poi anche, parallelamente e in conclusione, di quelli che saranno gli esecutori di questi temi”. Così il leader M5S Luigi Di Maio al termine delle consultazioni al Quirinale.

17.23 – Di Maio: “Tra i temi: reddito, Fornero, sprechi, acqua, corruzione, evasione fisco”
“Sono molto orgoglioso delle interlocuzioni che ci sono state fino ad ora e siamo soddisfatti del clima che si respira ma soprattutto dei punti che si stanno portando a casa: sul reddito di cittadinanza, sulla legge Fornero, sul taglio degli sprechi, sui grandi temi che riguardano i beni comuni come l’acqua pubblica, sulla lotta alla corruzione, sul carcere per chi evade il fisco”. Lo dice il leader M5S Luigi Di Maio dopo il colloquio con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a proposito del contratto di governo a cui 5 Stelle e Lega stanno lavorando.

17.22 – Di Maio: “Intenzione di far partire il governo prima possibile”
“L’accordo di governo è il cuore di questo governo di cambiamento che siamo intenzionati a far partire il prima possibile”. Lo dice Luigi Di Maio a nome del M5S al termine delle consultazioni al Quirinale.

17.22 – Di Maio: “Voto online M5s deciderà se far partire il governo”
Il contratto di governo “sul modello tedesco, mette dentro i punti programmatici delle due forze” M5s e Lega. “Noi lo sottoporremo ai nostri iscritti con un voto online che sarà chiamato a decidere se far partire questo governo con questo contratto o no”. Lo dice il capo del M5s Luigi Di Maio, al termine del colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

17.21 – Di Maio: “Temi per governo di 5 anni”
M5S è consapevole delle scadenze internazionali, ma chiede “qualche altro giorno” perché si sta scrivendo “il programma di governo per cinque anni”. Lo ha detto Luigi Di Maio al termine delle Consultazioni al Quirinale.

17.21 – Di Maio: “Abbiamo aggiornato Mattarella”
“Abbiamo aggiornato il presidente della Repubblica su come stiano avanzando le varie interlocuzioni tra M5s e Lega su quello che è il contratto di governo”. Lo afferma Luigi Di Maio al termine delle consultazioni con Mattarella.

17.20 – Di Maio: “Niente nomi, chiediamo ancora tempo sul contratto”
“Sia io che Salvini siamo d’accordo sul fatto che nomi pubblicamente non ne facciamo”. Lo dice il capo del M5s Luigi Di Maio, al termine del colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 

16.49 – Salvini: “Ce la metto tutta per mantenere la promessa”
“Ho dormito un’ora stanotte, vado avanti a caffè e forse ho scelto il momento sbagliato per smettere di fumare…. Ma sono orgoglioso di mettercela tutta per mantenere le promesse e dare un futuro migliore all’Italia e ai nostri figli”. Lo scrive su twitter il leader della Lega Matteo Salvini.

16.27 – Di Maio al Quirinale con la sua auto
Il capo politico M5S Luigi Di Maio è arrivato al Quirinale alla guida della sua auto per le consultazioni con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la formazione del governo. Con lui i capigruppo M5S di Camera e Senato Giulia Grillo e Danilo Toninelli.

16.23 – Grillo: “Di Maio sta lavorando benissimo”
Come sta lavorando Di Maio? “Benissimo”. Ed i ragazzi stanno lavorando bene? “Benissimo! Abbiamo dimostrato di sederci con chiunque: le idee non sono né di destra né di sinistra, sono buone, cattive, mediocri, non hanno connotazione”. Lo dice Beppe Grillo ai microfoni di Night Tabloid, in onda questa sera su Rai2 alle 23.15.

16.17 – Delegazione M5s lascia la Camera e va al Quirinale
La delegazione M5S composta dal capo politico Luigi Di Maio e i capigruppo Giulia Grillo e Danilo Toninelli ha appena lasciato gli uffici del gruppo di Montecitorio per recarsi al Quirinale. Di Maio non ha rilasciato alcuna dichiarazione.

15.35 – Incontro Salvini-Di Maio
Il segretario della Lega, Matteo Salvini, è appena arrivato agli uffici dei gruppi parlamentari insieme a Giancarlo Giorgetti per un incontro con il leader M5S, Luigi Di Maio e Vincenzo Spadafora. Alla Camera sta inoltre iniziando il tavolo tecnico su il programma di governo. “C’è da lavorare ancora”, ha detto. A chi gli chiede se torni l’ipotesi di Di Maio premier, come è circolato nei giorni scorsi, ha risposto secco “no”.

15.30 – Sapelli: “Li ho incontrati ieri sera. Vorrà dire che hanno cambiato parere”
“Ho incontrato il M5S e la Lega ieri sera, non sono andato a cena, erano le 21.30 circa e non credo che avessero cenato. Io non sapevo di questa nota del M5S. Ieri sera mi avevano chiesto di incontrarmi quelli dei 5 Stelle, insieme alla Lega, vorrà dire che hanno cambiato parere. Io ci tenevo a fare qualcosa, perché avevo letto il loro programma e mi sembrava un buon programma ma a condizione che ci fosse Siniscalco accanto a me, cioè una persona di alto profilo a ricoprire il ruolo di Ministro del Tesoro e poi perché il premier deve scegliere i suoi ministri. Non si parla di flat tax nel loro programma, ma c’è un buon discorso programmatico sulle tasse e il reddito di cittadinanza è presentato come in tutti i Paesi europei, in particolar modo viene preso il modello tedesco”. Così Giulio Sapelli in un’intervista ai microfoni della trasmissione ‘Ho scelto Cusano – Dentro la notizià condotta da Gianluca Fabi e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

15.20 – Tavolo tecnico Lega-M5s in ritardo di quasi un’ora
Doveva partire alle 14.30 ma non è ancora iniziato il tavolo tecnico tra M5S e Lega sul contratto di governo.

14.46 – Boldrini: “Siamo tutti in trepidante attesa”
“Non azzardo nomi perché quelli che indicherei non sono compatibili con l’agenda politica. Dunque lascio a loro la scelta, siamo qui tutti in trepidante attesa”. È il commento ironico dell’ex presidente della Camera Laura Boldrini sulla formazione del nuovo governo M5s-Lega.

14.26 – Meloni: “Premier M5s sarebbe tradimento della volontà popolare”
Fratelli d’Italia considera necessario un premier “capace di garantire le idee che condivide il 38% degli italiani, quelli che hanno votato il centrodestra, che è arrivato primo alle elezioni, e sicuramente non un premier estrazione dei Cinquestelle. Sarebbe un tradimento della volontà popolare”. Lo ha detto la leader di Fdi Giorgia Meloni a margine della direzione del partito all’hotel Universo.

14.12 – M5s: “Non è Sapelli il nome che porteremo al Quirinale”
Non è Giulio Sapelli il nome del premier che sarà portato al Colle. Lo afferma, interpellato dall’Ansa, il portavoce M5s. Anche fonti della Lega, interpellate al riguardo, non confermano che ci sia una indicazione per il professore di economia a Palazzo Chigi

Ore 13.20 – Sapelli: “Contattato e ho dato la mia disponibilità”
“E’ tutto vero. Sono stato contattato da entrambi le parti politiche e ho dato la mia piena disponibilità. Mi hanno spiegato che stanno valutando anche un altro profilo, quello di Conte e non mi hanno ancora detto chi hanno scelto”. Così l’economista Giulio Sapelli all’ANSA, sulla sua possibile candidatura a premier da parte di M5S e Lega. “Ho detto loro che vorrò dire la mia sui ministri ho parlato con il collega Domenico Siniscalco, che spero di avere al mio fianco come ministro del Tesoro”. E ha concluso: “Deve finire questa isteria sul governo che può nascere. Confido in Mattarella”.

Ore 13.15 – Bonafede (M5s): “Chiudere entro oggi? Ce la stiamo mettendo tutta”
“Ce la stiamo mettendo tutta per chiudere”. Risponde così il deputato del M5S, Alfonso Bonafede, intercettato alla Camera dai cronisti, alla domanda se entro oggi saranno definiti gli ultimi punti del contratto di governo con la Lega su cui non c’è ancora la quadra.

Ore 13 – Sala: “Sapelli premier? Non credo abbia le energie”
“Sapelli premier? Lo troverei strano, lo conosco bene, è certamente una persona dal pensiero lucido, però in termini operativi non credo che abbia in questo momento energia e volontà per svolgere un lavoro così”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Beppe Sala, interpellato sul nome dell’economista Giulio Sapelli come possibile futuro premier. Sala ha parlato a margine di una conferenza stampa sulla questione Ema a Palazzo Marino.

Ore 12.45 – Ue: “Italia? Siamo in attesa”
“Stiamo seguendo da vicino l’evolversi della situazione politica in Italia. E siamo in modalità di attesa e quando avremo un annunciò faremo un commento”. Così il portavoce della Commissione Ue, Margaritis Schinas, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano di commentare la situazione in Italia.

Ore 12.30 – Portavoce Merkel: “Governo? Ora aspettiamo”
“Angela Merkel ha avuto ad Assisi un buon colloquio con il premier uscente Paolo Gentiloni e non vorremmo fare commenti sulla formazione del prossimo governo in Italia, ma aspettare”. Lo ha detto il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert, rispondendo a una domanda sull’accordo raggiunto da Lega e M5S.

Ore 12.20 – Lannutti: “Il premier è Di Maio oppure Salvini. No a tecnici”
“Premier, Mattarella aspetta il nome,senza mediazioni al ribasso. Per il presidente del Consiglio M5s-Lega, il Quirinale svegliatosi dal letargo, pretende figura di alto profilo. Altrimenti piano B. Bene, il premier è Di Maio oppure Salvini. Un tecnico,anche il più stimato ed indipendente sarebbe deleterio. Non temo le elezioni anticipate”. Lo scrive in un post su facebook il senatore M5S Elio Lannutti.

Ore 11.45 – Luigi Di Maio è rientrato a Roma
Luigi Di Maio è rientrato questa mattina a Roma da Milano. Il leader pentastellato è giunto poco dopo le 11 all’aeroporto di Fiumicino con un volo di linea Alitalia.
Sorridente, collegato con l’auricolare al telefono, Di Maio, salutato più volte ed incoraggiato ad andare avanti nel suo lavoro da passeggeri e operatori aeroportuali durante il suo breve transito compiuto nello scalo, ha quindi raggiunto l’uscita del Terminal 1 per poi salire a bordo di un taxi con il quale si è poi diretto a Roma.
Oggi, alle 16:30, Di Maio guiderà la delegazione del M5s, composta dal senatore Danilo Toninelli e dall’onorevole Giulia Grillo, che andrà al Quirinale per le consultazioni con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. 

Ore 10.30 – Di Battista conferma la partenza
“Stiamo svuotando la casa”, ha scritto Alessandro Di Battista su Facebook nelle scorse ore. “Il 29 maggio partiremo in 3 (io, Sahra e Andrea) direzione San Francisco. Fino a dicembre saremo sulle strade d’America. Dalla California a Panama, con i mezzi pubblici, andando a caccia di idee, di persone che lottano per i loro diritti, di Politica con la P maiuscola. Oggi mi sono venuti a trovare alcuni attivisti campani e anche un neo-eletto. Li ho messi subito al lavoro. Stiamo facendo le bomboniere per il battesimo di Andrea. Buona domenica a tutti!

Ore 10 – Il leghista Molteni: “Presenteremo un nominativo unico e secco”
“Per rispetto delle prerogative del capo dello Stato Matteo Salvini e Luigi di Maio, presenteranno il nominativo unico e secco. Unitamente al nome verrà presentata anche la bozza di contratto che sarà la base programmatica, la Bibbia rispetto alla quale il nuovo governo, se nascerà, troverà i dettami politici su cui muoverà i passi. Se Salvini e Di Maio hanno il nome? Credo proprio di sì. Se non fosse stato così non avrebbero chiamato il capo dello Stato dicendogli di essere pronti a salire al Colle e a conferire. Il premier rischia di essere marginale, con un programma già scritto? Io credo che sia stato coinvolto. Magari era anche seduto a quel tavolo, non date tutto per scontato”, lo ha detto Nicola Molteni, parlamentare della Lega Nord che sta partecipando al tavolo di confronto con il M5s per la stesura del contratto di governo, ad Agorà, il programma di RaiTre condotto da Serena Bortone.