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Governo, Scanzi: “No di Salvini a Renzi e no di Di Maio a Berlusconi? Non sono atti di maleducazione, ma di coerenza”

Salvini dice che c’è ancora uno spiraglio di governo Lega-M5S? E’ curiosa questa sua affermazione, perché è come se parlasse da solo con se stesso. L’unico che può rispondere a questa domanda è solo Salvini”. Sono le parole pronunciate a Otto e Mezzo (La7) dal giornalista de Il Fatto Quotidiano, Andrea Scanzi, che spiega: “Siamo in un momento storico particolare, complicato e surreale, in cui paradossalmente tutto dipende da Salvini. O lui accetta questo governo neutrale, ipotesi che non mi sembra probabile perché avrebbe tutto da rimetterci, oppure, come gli sta chiedendo il M5S dal 5 marzo, deve staccarsi da Berlusconi e fare un governo coi 5 Stelle. Se Salvini fa quest’ultima scelta, il M5S è già lì pronto. Non so se sarebbe un bene per il Paese” – continua – “ma dipende tutto da Salvini. A oggi non mi sembra che sia in grado di farlo. Probabilmente, come è stato scritto sulla Stampa in un retroscena, poiché Salvini governa tutto il Nord con Berlusconi, è difficile che si stacchi dall’ex Cavaliere per governare il M5S”. Alla domanda della conduttrice Lilli Gruber, che parla di ‘sgarbo istituzionale’ del M5S e in particolare di Danilo Toninelli nei confronti di Mattarella con il loro immediato no a un governo neutrale, il giornalista risponde: “Lo sgarbo c’è stato. Credo che oggi il presidente della Repubblica sia una delle persone più popolari d’Italia, anche per questo motivo: ha dato la sensazione di essere più responsabile di tutti gli altri. Siamo dentro uno stallo totale. E’ come se il povero Mattarella si fosse trovato nel bel mezzo della tempesta perfetta. Ci sono le bizze dei diretti interessati” – prosegue – “ma anche c’è anche una legge elettorale fatta per arrivare a questo stallo, c’è un Paese che è tripartitico, ci sono dei veti che per fortuna vengono dati dai partiti. Veniamo da 7 anni in cui ci è sembrato normale accettare qualsiasi maxi-governo, da Monti a Letta fino a Renzi e a Gentiloni. Se il M5S dicono che sono disponibili a un accordo con tutti tranne che con Berlusconi, per me non è uno sgarbo. La vedo come coerenza di una forza politica. E lo stesso Salvini fa benissimo a non voler dialogare con Renzi“. E chiosa: “Non sono atti di maleducazione nei confronti di Mattarella. M5s e Lega fanno quello per cui sono stati votati. Ci sono solo due governi politici possibili: un governo Lega-M5S oppure un governo M5S-Pd derenzizzato. Le responsabilità sono su questi due agganci”