Società

Livorno, il quartiere “del degrado”? Lo salva l’arte di strada: “Così la città di Modì può diventare capitale della street art”

Da piazza Garibaldi si vede la Fortezza Nuova, con disegnata addosso quella scritta “Msi fuorilegge” che, almeno fino a qualche tempo fa, da sola riusciva a dare l’idea di una città e di un popolo. Oggi quello intorno a piazza Garibaldi è uno dei quartieri di Livorno più complicati, soprattutto dopo gli ultimi 15-20 anni di immigrazione. Anche nella città delle Leggi Livornine, che alla fine del Cinquecento aprirono la città ai popoli “di qualsivoglia nazione”, l’integrazione trova qualche difficoltà.

Uovo alla Pop – collettivo nato all’interno del progetto Sicurezza in Garibaldi, finanziato dalla Regione Toscana e abbracciato dal Comune – prova a far ripartire il rione, abbattendo i muri dell’indifferenza e, anzi, colorandoli di creatività.

Una designer, un architetto, una pittrice e una poetessa – Giulia Bernini, Valeria Aretusi, Libera Capezzone e Viola Barbara, le Uovas – usano l’arte e la cultura come volano per far ripartire il quartiere, organizzando eventi con artisti internazionali, come Clet che ha sparso i suoi cartelli per le vie del quartiere, dipingendo le saracinesche dei negozi chiusi e raccogliendo tutto il fermento creativo sotto il logo dell’uovo, simbolo stesso di rigenerazione e livornesità. Adesso il progetto è cresciuto e si appresta a coinvolgere la città intera e ad andare ancora oltre. E’ per questo che il collettivo ha dato il via a un crowdfounding (www.eppela.com/uovoallapop) per raccogliere 15mila euro da destinare all’organizzazione di un festival di street art. “Abbiamo chiuso il nostro primo spazio in piazza Garibaldi con la promessa di continuare a lavorare qui fino a renderlo il quartiere dell’arte. Il nostro più che un crowdfounding è un grow funding, spendere per crescere insieme. Trasformeremo il volto della città di Mascagni, Modigliani, Piero Ciampi e della Gallina Livornese dalle uova bianche” spiegano le Uovas.

Il nuovo spazio di Uovo alla Pop in Scali della Cantine accoglie in mostra i bozzetti arrivati dagli artisti che hanno preso parte alla call per dipingere un grande murale in occasione del festival.