Prove su strada

Mercedes Classe A, la prova de Il Fatto.it – Un’auto con cui parlare – FOTO

La quarta generazione della compatta della Stella porta in dote una rivoluzionaria interfaccia uomo-macchina, fatta di comandi vocali, schermi touch e realtà aumentata. Debutto ufficiale a maggio, con prezzi che partono da trentamila euro

Questa non è una prova su strada. O meglio, lo è solo in parte. Perché parlare della nuova Classe A partendo dalle impressioni di guida sarebbe un errore. Molto meglio raccontarne un’altra, di esperienza. Quella con un’interfaccia uomo-macchina che finora non c’era, semplicemente perché il (rivoluzionario) sistema infotelematico MBUX (Mercedes Benz User Experience) che te la fa vivere debutta proprio con questo modello.

Strano, penseranno in molti. In fondo le chicche tecnologiche arrivano sempre prima sulle ammiraglie, e poi al limite anche sul resto della gamma. In questi casi, tuttavia, la scelta strategica ha un fondamento saldo: che senso avrebbe avuto proporre una roba del genere su auto che costano centomila euro e possono permettersi solo i ricconi di una certa età? Meglio piazzarle su un entry level, visto che fanno gola soprattutto ai giovani.

E’ arrivato il momento, però, di spiegare cos’è questa “roba del genere”. Immaginate di salire su un’auto dove non ci sono (quasi) comandi. Di mettere in moto e dopo salutarla con la frase “Hey, Mercedes!”. E’ proprio così che si attivano alcuni dei comandi vocali del sistema di infotaiment di cui sopra, che letteralmente permettono a chi è al volante di dialogare con la vettura. Un pò come faceva David Hasselhoff con KITT, nel telefilm Supercar degli anni ’80.

Anni in cui magari alcuni dei potenziali acquirenti di quest’auto non erano nati. Ma che in fondo oggi cercano quelle stesse cose: connettività, esperienza user-friendly, high-tech. Insomma, usare l’auto come si usa uno smartphone o un tablet: proprio quello che offre questa Classe A, grazie a una plancia ad alta definizione con display multimediale e schermi touch che, a seconda degli allestimenti, sono da 7 o 10 pollici. E aiutano a “viversi”, ad esempio, un navigatore che passa senza battere ciglio dalla visualizzazione tradizionale a quella di una telecamera anteriore che proietta immagini con realtà aumentata, e indicazioni in tempo reale sui nomi delle strade.

Come pure la navigazione Car-2-X, ovvero quella basata sul dialogo dell’auto con le infrastrutture predisposte per questo servizio, uno dei tanti offerti dalla nuova compatta della Stella. Che può pure essere “tracciata”, in modo da conoscerne l’esatta posizione sia su strada che in un parcheggio.

Parlavamo prima di comandi vocali. Va specificato che la Classe A riconosce sia quelli diretti che quelli indiretti. Dunque basterà solo dire “fa freddo”, perchè venga automaticamente aumentata la temperatura nell’abitacolo, ad esempio. E ci vuole ancora meno perché l’auto diventi un vero e proprio assistente personale, di quelli che più precisi non si può. Fate telefonate ad una certa persona sempre alla stessa ora? Ebbene, il sistema ve lo ricorderà, oltre a fungere da vero e proprio ufficio su quattro ruote e a tracciare il vostro “profilo utente”, settando l’auto in base alle vostre preferenze e imparando dalle vostre abitudini.

Con premesse come queste, è quasi superfluo parlare del resto. Potremmo dirvi che esteticamente, dopo la trasformazione epocale da monovolume a sportiva, i designer tedeschi si sono posizionati esattamente nel mezzo con questa quarta generazione: le linee si addolciscono un pò, pur rimanendo dinamiche, e lo spazio interno per passeggeri e bagagli cresce. Così come il comfort di marcia e la tenuta di strada, resa impeccabile dall’elettronica e dai tanti sistemi di assistenza, che tuttavia a volte risultano troppo invasivi. Come il mantenimento della corsia, un pò brusco nel rimettere l’auto in riga.

Quanto ai motori, infine, al lancio previsto in maggio nel sono previsti tre. Il primo è un diesel, il classico e affidabile 1.5 di derivazione Renault che è stato modificato dai tecnici Mercedes ed equipaggia l’entry level A180 d da 116 Cv, con un listino che parte da 29.900 euro. Circa il 20% in più rispetto al modello attuale, giustificato dalla tecnologia di bordo. Sul versante benzina invece si può scegliere tra i 163 Cv della A200 ed i 224 della A250.

MERCEDES CLASSE A – LA SCHEDA

Il modello: è la quarta generazione della compatta che arrivò sul mercato nel 1997, e da allora è stata venduta in oltre tre milioni di esemplari nel mondo

Dimensioni: lunghezza 4,42 m, larghezza 1,80 m, altezza 1,44 m

Motori: 1.5 diesel da 116 Cv, 1.3 benzina da 163 Cv e 2.0 benzina da 224 Cv

Consumi: da 4,1 a 6,5 l/100 km

Emissioni di CO2 nel ciclo combinato: da 108 a 149 g/km

Prezzo: a partire da 29.900 euro

Ci piace: non ci stanchiamo di ripeterlo, l’esperienza dell’auto-smartphone è un qualcosa da provare

Non ci piace: il sistema di mantenimento della corsia interviene troppo bruscamente