Cronaca

Trento, Miro torna a casa: era stato portato in canile perché abbaiava troppo

Il Tribunale di Trento ha emesso il provvedimento di dissequestro del pastore maremmano che era stato portato a Rovereto dai carabinieri dopo alcune querele presentate da un vicino di casa che si lamentava per il disturbo nelle ore notturne. La petizione della proprietaria aveva intanto raggiunto le 240mila firme

Dopo 20 giorni e oltre 240mila firme raccolte online Miro può tornare a casa. Il Tribunale di Trento ha emesso il provvedimento di dissequestro del pastore maremmano che era stato portato nel canile di Rovereto dai carabinieri il 22 marzo scorso dopo alcune querele presentate da un vicino di casa che si lamentava per l’eccessivo abbaiare del cane nelle ore notturne. Miro nel frattempo è diventato una star sul web, anche grazie alla petizione lanciata sulla piattaforma change.org dalla proprietaria Eva Munter, e pure in tv, dopo le apparizioni su Rai 1 e Canale 5.

“Siamo molto contenti e non vediamo l’ora di portarlo a casa”, ha spiegato Munter, come riporta IlDolomiti.it. Al sito online trentino ha parlato anche l’avvocata Cecilia Venturini: “Nel provvedimento di dissequestro è contenuta la disponibilità da parte della famiglia a tenere custodito il cane nelle ore notturne”. La famiglia di Miro dovrà rispettare alcuni prescrizioni, tra cui tenerlo in casa dalle 21 di sera alle 7 di mattina, affinché non dia disturbo abbaiando nelle ore notturne.