Politica

Governo, il calendario delle consultazioni al Colle: M5s per ultimo da Mattarella

Il Presidente della Repubblica ha reso noto l'ordine della prima tornata di incontri: si comincia da Casellati e Fico, poi Napolitano. Giovedì il giorno clou: al Quirinale arriveranno nell'ordine il Partito democratico, Forza Italia (con Berlusconi) e Salvini. Nel pomeriggio toccherà a Di Maio

Comincerà con la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, per finire 30 ore dopo con i gruppi parlamentari del Movimento 5 stelle, ultimi trai big dopo la Lega. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha reso noto il calendario ufficiale delle consultazioni al Quirinale. Due giorni, mercoledì 4 e giovedì 5 aprile, per completare il primo giro di confronti con i partiti. Dopo Casellati, la prima a parlare con Mattarella alle 10.30 del 4 aprile, toccherà al presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico. Poi sarà il turno di Giorgio Napolitano, presidente emerito e senatore di diritto e a vita. Infine al Colle arriveranno uno dopo l’altro i vari leader di partito, accompagnati dai rispettivi capigruppo.

Nel pomeriggio di mercoledì i primi a incontrare Mattarella saranno il gruppo “Per le Autonomie (Svp-Patt, Uv)” del Senato e i gruppi misti di entrambe le camere, a partire dalle ore 16. Se gli orari verranno rispettati, alle 18.30 toccherà poi a Fratelli d’Italia. Il clou è invece rimandato a giovedì 5, quando al Quirinale arriveranno nell’ordine il Partito democratico, Forza Italia e Lega. Nel pomeriggio, intorno alle 16.30, toccherà invece ai 5 stelle. A guidare la delegazione del Movimento non ci sarà Beppe Grillo, ma Luigi Di Maio, accompagnato dai capigruppo Danilo Toninelli e Giulia Grillo. Con la delegazione di Forza Italia tornerà al Colle anche Silvio Berlusconi, che già si era presentato da Mattarella nel dicembre 2016, dopo la crisi del governo Renzi post-referendum. Secondo prassi, il capo dello Stato alla fine di questa prima tornata di consultazioni ne annuncerà subito una seconda, se gli elementi raccolti negli incontri non gli consentiranno di affidare un incarico di governo.