Elezioni Politiche 2018

M5s, tra gli eletti 8 espulsi: da chi si rifiuta di dimettersi a chi promette appoggio esterno. Sarti verso il reintegro

Cinque deputati e tre senatori appena eletti nelle liste del Movimento 5 stelle sono però già stati cacciati durante la campagna elettorale per aver violato le regole grilline. A loro si chiede di procedere con la richiesta di dimissioni, ma non tutti intendono rispettare la promessa di un passo indietro. E i vertici confermano che in assenza di segnali procederanno con la causa per danno d'immagine

Espulsi per il Movimento 5 stelle, eletti in Parlamento nonostante il ripudio. Sono otto i parlamentari che hanno strappato un posto tra Camera e Senato, nonostante fossero stati cacciati da Luigi Di Maio. Cosa succederà a loro? Fonti del M5s assicurano che si agirà come annunciato: non potranno sedere sui banchi con il Movimento e dovranno procedere con la richiesta di dimissioni per evitare che venga fatta contro di loro una causa per danno d’immagine. A loro era stato chiesto di depositare in Corte d’appello la rinuncia all’elezione, ma non tutti hanno accettato. Quelli che sicuramente continuano per la loro strada sono: Emanuele Dessì, Carlo Martelli, Maurizio Buccarella per il Senato; Andrea Cecconi, Lello Catello, Silvia Benedetti, Antonio Tasso e Salvatore Caiata per la Camera. Un caso a parte è quello della deputata Giulia Sarti: eletta nel collegio uninominale di Rimini, si era autosospesa dal Movimento dopo aver denunciato l’ex fidanzato e collaboratore per aver truccato i rimborsi. I probiviri, come confermato dal fedelissimo e consigliere comunale M5s Massimo Bugani nelle scorse ore, stanno valutando le carte e “molto probabilmente sarà reintegrata”.

CAMERA

 

 

 

 

SENATO