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Olimpiadi, la cerimonia d’apertura: le due Coree sfilano insieme. Usa diffidenti sul loro riavvicinamento

Al via i Giochi a PyeongChang in Corea del Sud. La sorella del leader nordcoreano Kim Jong-un ha applaudito durante la cerimonia d'inizio e ha stretto nuovamente la mano al presidente sudcoreano Moon Jae-in. Ma il vicepresidente degli Stati Uniti Micke Pence ha disertato la cena di gala

Apertura gelida per i giochi invernali di PyeongChang in Corea del Sud, dove un forte vento ha avvolto l’Olympic Stadium, completamente scoperto e ‘penalizzato’ dalla costruzione a forma pentagonale che non ostacola le folate. La cerimonia di apertura ha preso il via con i fuochi d’artificio, nelle Olimpiadi dove le delegazioni delle due Coree hanno marciato insieme sotto la bandiera della penisola coreana. Tutti gli atleti indossavano un cappotto lungo bianco con una unica parola scritta sulla schiena, Korea. Dalla tribuna, la sorella del leader nordcoreano Kim Jong-un ha applaudito e ha stretto nuovamente la mano al presidente sudcoreano Moon Jae-in. Un altro segno del tentativo di riavvicinamento dei due Paesi verso il quale, però, gli Usa si mostrano diffidenti.

Il vice presidente Mike Pence ha infatti “brevemente incrociato” il capo della delegazione nordcoreana Kim Yong-nam nel gala ospitato dal presidente del Sud Moon Jae-in prima della cerimonia d’apertura. I due, nel resoconto della Yonhap, hanno tentato all’apparenza di evitare il faccia a faccia. Pence, che ha lasciato la sala dopo cinque minuti, avrebbe dovuto sedersi a capotavola con Moon e lo stesso Kim: la mossa rifletterebbe la diffidenza Usa verso il riavvicinamento tra le due Coree. Al gala, organizzato in un albergo vicino a PyeongChang, hanno partecipato circa 200 persone, tra cui una dozzina di leader come il premier nipponico Shinzo Abe e il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier.

Nel meeting avuto ieri con Moon, Pence ha ribadito che gli Usa continueranno a esercitare “la massima pressione” sul Nord fino a quanto lo Stato eremita non accetterà il tavolo negoziale per discutere la denuclearizzazione “permanente” e “irreversibile”. Moon, invece, avrà domani l’incontro con Kim Yong-nam e il resto della delegazione in cui spicca il nome di Kim Yo-jong, la sorella minore del leader nordcoreano. Ieri Pyongyang ha chiarito che la sua delegazione “non aveva alcuna intenzione d’incontrare la controparte Usa. Non abbiamo mai implorato di avere un dialogo con gli Usa e così sarà anche in futuro”, ha affermato Cho Yong-sam, un direttore del ministero degli Esteri di Pyongyang, in una dichiarazione rilanciata dalla agenzia ufficiale Kcna.

La cerimonia di apertura – Viste le temperature, è stato distribuito agli spettatori l’Olympic Stadium un kit antigelo con un plaid, un berretto, una mantella, un cuscinetto termico e un ‘hot pack set’ per scaldare guanti e piedi. E anche un tamburello per partecipare alla festa. A guidare la delegazione azzurra in veste di portabandiera è Arianna Fontana, che è entrata nello stadio sventolando il tricolore tra gli applausi del pubblico. Una curiosità: Pita Tautatofua, il portabandiera di Tonga, ha sfidato il freddo pungente di Pyeongchang sfilando a torso nudo, come fece ai Giochi di Rio dove divenne un ‘sex symbol’. Alle olimpiadi del 2016 in Brasile Tautatofua gareggiò nel taekwondoo mentre questa volta si cimenterà nello sci di fondo.