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Ron Jeremy escluso dal ‘galà del porno”: troppe le accuse di molestie a suo carico. Lui: “Questo divieto è ingiusto”

Jeremy ha risposto in modo perentorio alle domande rivoltegli da Rolling Stone: “Non ho mai e poi mai violentato nessuno. Su tutte le gravi accuse contro di me ci sono state indagini della polizia con conseguente archiviazione dei giudici. Non sono mai stato accusato né ho trascorso un giorno in tribunale per nessuna di queste accuse”

Persona non grata. Ron Jeremy, il 64enne storico re del porno, è stato lasciato fuori dalla porta degli AVN Awards 2018. Troppe le accuse di molestie sessuali e violenza rivoltegli da ex attrici hard negli ultimi mesi. Una serie di denunce circostanziate che vanno dai palpeggiamenti ai tentativi non consenzienti di penetrazione tali per cui la più grande rivista AVN, vera bibbia del porno mondiale, non ha avuto remore. L’interprete di oltre millecinquecento film non ha così potuto partecipare alla grande convention del porno tenutasi a Las Vegas lo scorso week-end, durante la quale sono stati consegnati i più importanti premi del settore.

Proprio dopo il caso Weinstein anche l’Adult Video News (AVN) ha stilato un codice di condotta comportamentale (Zero Tolerance Harassment Policy) per regolare etica e azioni pratiche delle star del porno che hanno sfilato sul red carpet di Las Vegas. Jeremy ne è, per ora, la vittima più illustre. “Questo divieto è ingiusto”, ha spiegato l’anziano attore che ha sì ammesso di aver palpeggiato diverse colleghe e donne nel passato; ma ha anche ribadito che a sua volta anche lui stesso è stato palpeggiato da loro e dai fan. “Funziona così in queste grandi convention, il pubqublico se lo aspetta. E comunque le accuse di violenza che mi sono stata rivolte negli ultimi mesi sono solo bugie”.

Lo scorso dicembre per difendersi dalle accuse di Jennifer Steele e Kendra Sunderland, ma soprattutto da Ginger Banks che ha raccolto e pubblicato un video su Youtube che dura dieci minuti con decine di testimonianze accusatorie (ci sono perfino dei filmati di repertorio), Jeremy ha risposto in modo perentorio alle domande rivoltegli da Rolling Stone: “Non ho mai e poi mai violentato nessuno. Su tutte le gravi accuse contro di me ci sono state indagini della polizia con conseguente archiviazione dei giudici. Non sono mai stato accusato né ho trascorso un giorno in tribunale per nessuna di queste accuse”. La difesa di Jeremy si staglia a margine di una delle premiazioni AVN Awards più incolori degli ultimi anni. Come miglior performer del 2017 ha vinto Jenna Sativa, mentre miglior attrice è risultata Sara Luvv per il film The faces of Alice, e miglior attore il veterano Tommy Pistol. Mentre tra le decine di premi svetta ancora una volta Rocco Siffredi: con la miniserie Rocco’s Psycho Teens, che ha visto l’esordio di Malena, il pornostar italiano ha vinto nella categoria “Miglior serie straniera”.