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Brasile, epidemia di febbre gialla: 130 casi confermati e lunghe file per i vaccini

A lanciare l'allarme sono il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) e l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Il ministero della Salute ha reso noto che il tasso di mortalità dell’epidemia ha raggiunto il 40,8% dei casi e ha annunciato un piano di immunizzazione di massa

Un’epidemia di febbre gialla sta colpendo il Brasile. Dall’inizio del 2018 sono stati 130 i casi confermati, 53 dei quali mortali. Nel solo stato di San Paolo i casi sono stati 86, di cui 36 hanno condotto alla morte solo negli ultimi due mesi. A lanciare l’allarme sono il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) e l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Il ministero della Salute brasiliano ha reso noto che il tasso di mortalità dell’epidemia ha raggiunto il 40,8% dei casi e ha annunciato un piano di vaccinazioni di massa per le 21.8 milioni di persone che vivono nei tre stati colpiti. Code sono state registrate fuori dalle cliniche di Rio e San Paolo per il timore che il vaccino si esaurisca. Per far fronte alla grande richiesta, il ministero della Salute ha inviato nelle zone più colpite nuove scorte di vaccini a protezione frazionata, in modo da coprire un numero maggiore di cittadini.

A preoccupare sono soprattutto i casi nelle scimmie trovate nelle vicinanze delle regioni metropolitane di San Paolo e Rio de Janeiro, visto l’inizio della stagione delle zanzare e una copertura vaccinale non ottimale. C’è infatti un maggior rischio che la malattia si trasmetta nella città o nelle zone limitrofe, il che potrebbe far aumentare in modo esponenziale il numero di persone esposte. Il rischio di casi importati di febbre gialla, e conseguente trasmissione nel continente europeo, rileva l’Ecdc, è comunque attualmente molto basso perché il virus dovrebbe essere introdotto dai viaggiatori in un’area con un’attività delle zanzare stabile e molto attiva.

Ecdc e Oms raccomandano la vaccinazione a chiunque abbia intenzione di recarsi in Brasile, soprattutto in vista del Carnevale, previsto dal 9 al 14 febbraio, e di consultare la guida interattiva dedicata alle vaccinazioni e profilassi nel mondo per verificare le zone in cui la vaccinazione è raccomandata. Il siero può essere somministrato alle persone di età superiore a 9 mesi, consultando un medico se si è affetti da malattie autoimmuni, in caso di immunodeficienze o di altre condizioni debilitanti, fra cui un’età molto avanzata. Poiché il virus della febbre gialla è trasmesso alle persone tramite la puntura di zanzare, principalmente Aedes aegypti, che in Brasile è maggiormente attiva nei mesi da dicembre a luglio, si raccomanda inoltre di applicare le misure di protezione personale per evitare le punture di zanzara.