Cronaca

Sestriere, valanga si abbatte su un condominio: nessun ferito. Donna 70enne morta in ambulanza: la strada era bloccata

La slavina ha raggiunto la nota località sciistica piemontese e invaso gli appartamenti fino al primo piano: sette famiglie evacuate. La neve caduta da un cornicione ha costretto all'evacuazione anche un centinaio di persone in vacanza nell'ex Villaggio Olimpico costruito per i Giochi del 2016. Nella notte una 70enne colpita da emorragia cerebrale è morta su un mezzo della Croce Rossa fermato da un albero caduto. Situazione simile in Valle d'Aosta: Cogne e Cervinia, dove si trovano 5mila tra turisti e residenti, sono isolate

Una donna di 70 anni, colpita da emorragia cerebrale, è morta la scorsa notte a bordo di un’ambulanza che dopo averla caricata al Sestriere, comune in provincia di Torino, è rimasta per alcuni minuti bloccata da un albero caduto sulla strada verso l’ospedale di Susa a causa dell’abbondante nevicata. “I tempi erano strettissimi, dovevamo arrivare in ospedale in 15 minuti, tempistica difficile anche con la strada pulita”, spiega Carlo Florindi, presidente della Croce Rossa di Bardonecchia. Più volte rianimata in ambulanza, la donna non ce l’ha fatta. “Siamo riusciti a salire al Sestriere – racconta ancora Florindi – ma al ritorno abbiamo trovato la strada bloccata“. L’Asl To3 ha avviato le verifiche del caso per accertare i tempi del soccorso. Almeno due metri di neve sono caduti nelle ultime 48 ore, tali da rendere le strade sono inagibili anche a causa della caduta di alberi.

Nella stessa notte tra lunedì e martedì una valanga si è abbattuta su un condominio al Sestriere. La neve ha invaso gli appartamenti fino al primo piano, senza causare feriti. I carabinieri hanno evacuato sette famiglie: in tutto 24 persone, tra cui alcuni bambini, mentre altre cinque si sono allontanate da sole al momento della valanga. Nella mattinata è stato evacuato anche il Villaggio Olimpico della nota località sciistica piemontese, una struttura realizzata per i Giochi del 2006 e oggi adibita a hotel e residence. Una trentina di stanze sono state invase dalla neve caduta da un cornicione e un centinaio di persone sono state allontanate dai carabinieri. Non risultano esserci feriti. Il pericolo slavine è di grado massimo per la precipitazione molto abbondante e di tipo umido delle ultime ore. Rimangono isolate Cervinia, Cogne e Gressoney, in Valle d’Aosta. 

La valanga che ha colpito il condominio San Vittorio ha raggiunto il centro abitato in via Terzo Reggimento Alpini, non distante dalla provinciale. La struttura riporta gravi danni strutturali ed è stata dichiarata inagibile. Le 29 persone evacuate, soccorse da carabinieri e vigili del fuoco, sono state radunate a Casa Olimpia, l’ufficio del turismo di Sestriere, e poi collocati in alcuni alberghi a spese del Comune.

Il prefetto vicario di Torino, Paola Spena, ha riunito in prefettura il Centro di coordinamento dei soccorsi (Ccs), dal quale viene monitorata la situazione di tutto l’arco alpino piemontese, dove sono attese “valanghe spontanee di grandi dimensioni – informa l’ultimo bollettino dell’Arpa, l’Agenzia regionale per l’ambiente – dai siti che non si sono ancora scaricati”. La perturbazione delle ultime ore ha portato in montagna oltre due metri di neve, un’altra anomalia dopo il 2017 da record per la siccità. E sono una stranezza anche le piogge torrenziali che si sono abbattute in pianura, Torino compresa, con tanto di lampi e tuoni e una temperatura che nella serata di lunedì ha superato i dieci gradi.

La situazione in Valle d’Aosta – In Valle d’Aosta la situazione più delicata è a Breuil/Cervinia, dove è stata di nuovo disposta la chiusura della strada regionale per il pericolo valanghe: sono circa 5mila i turisti e i residenti rimasti isolati fino alla revoca del provvedimento. Isolata da una valanga anche Cogne, mentre sempre lunedì sera è stata chiusa per un’altra valanga la strada regionale della Valle di Gressoney. Secondo le previsioni della Società meteorologica italiana, la perturbazione dovrebbe esaurirsi nelle prossime ore, con una circolazione d’aria più fredda e stabile. L’anticiclone, tuttavia, dovrebbe resistere per poco tempo, lasciando nuovamente il passo alle perturbazioni atlantiche.