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Elezioni Sicilia, Leoluca Orlando: “M5s e centrodestra? I due ‘peggi’. Mdp e sinistra schizofrenici, hanno voluto far fuori Renzi”

Cosa è peggio in Sicilia tra M5s e centrodestra? Io credo che siamo di fronte a due ‘peggi’, se posso usare questa espressione”. Così, durante la Maratona Mentana (La7), il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, si esprime sulle elezioni regionali siciliane. E scodella accuse a più parti: “Sulla sconfitta di Fabrizio Micari è pesata come un macigno la disastrosa esperienza del governo Crocetta, che io definito ‘calamità istituzionale, e un atteggiamento di alcuni dirigenti Pd siciliani troppo legati a quella esperienza. Hanno pesato gli egoismi di una sinistra che non comprende qual è la posta in gioco e la dirigenza del Pd siciliano inadeguata alla scommessa che pure il Pd nazionale e Renzi avevano pensato possibile”. Orlando rincara: “Un altro macigno è stato proprio l’atteggiamento di Mdp e Sinistra Italiana, che hanno esercitato una prova di forza muscolare portando il risultato di mettere fuori il centrosinistra dalla gara per il primo e il secondo posto. Un atteggiamento schizofrenico, se è vero che a Palermo e in altre realtà si sta tutti insieme. Ma in una logica anti-renziana, per fare fuori un presunto avversario politico si consegna la Sicilia al centrodestra o al M5s“. Riguardo alle parole pronunciate stanotte dal renziano Davide Faraone su Pietro Grasso, Orlando dichiara: “L’attacco al presidente del Senato è segno dell’inadeguatezza della classe dirigente del Pd siciliano”