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Rai, Travaglio vs Ferrario (Tg1): “Polemica Fico-Vespa? Il giornalista ha scelto un contratto da artista o no?”

Polemica Fico-Vespa? Non è una proposta del presidente della Commissione Vigilanza Rai, ma la normativa vigente voluta dal partito di maggioranza”. Così, a Otto e Mezzo (La7), il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, esordisce nella spiegazione del caso Vespa: il deputato M5S, Roberto Fico, ha, infatti, chiesto che Porta a Porta (Rai Uno) non contenesse dibattiti prima delle elezioni politiche, in virtù delle norme sulla par condicio, in quanto il conduttore ha un contratto non giornalistico che aggira il tetto dei 240 mila euro lordi annui, come compenso. Travaglio puntualizza: “Il punto di partenza è che stata approvata una legge che fissa per i dipendenti Rai un tetto massimo di stipendio, pari a 240mila euro. Però avevano delle star che guadagnavano talmente tanto da minacciare di andarsene dalla Rai, Così sono stati sforati i tetti e sono state concesse delle deroghe con la formula del contratto artisti. Contratto” – continua – “che è comprensibile per Fabio Fazio, il quale è notoriamente un uomo di spettacolo, anche se ogni tanto viene scambiato per un giornalista. Ma si tratta di un contratto abbastanza curioso per Bruno Vespa, che è indubitabilmente un giornalista e uno scrittore e fa indubitabilmente, piaccia o non piaccia, un programma giornalistico”. E aggiunge: “Vespa ora ha un contratto da uomo di spettacolo. In campagna elettorale le regole della par condicio dicono che i programmi di spettacolo e di intrattenimento, che vogliono occuparsi di politica, devono essere ricondotti alla testata giornalistica, cioè, nel caso di Vespa. il Tg1. Quindi, noi avremmo il paradosso di un direttore del Tg1 che guadagna meno di 240mila euro e che deve controllare uno che guadagna un milione e 200mila euro all’anno, e si è pure ridotto del 30% lo stipendio. Se Vespa fa un programma artistico, si occupasse di arte e di spettacolo durante la campagna elettorale, visto che quello è il contratto che si è scelto. E lasci fare i programmi giornalistici” – prosegue – “a quelli che hanno un contratto giornalistico. Questa è la regola, non è la posizione bizzarra di Fico. Naturalmente diventerà la posizione bizzarra di Fico, perché figuriamoci se i partiti che sono incistati nelle poltrone di Vespa coi bulloni rinunceranno alle ospitate nelle sue trasmissioni. Quindi, non passerà mai e avremo questa pagliacciata ennesima: un uomo di spettacolo che fa un programma sulla campagna elettorale”. Dissente la giornalista del Tg1, Tiziana Ferrario, che osserva: “E’ ovvio che quella di Fico sia una provocazione, sarebbe abbastanza curioso dire a Vespa di non occuparsi di politica, perché guadagna più del direttore del Tg1. E’ una forzatura, una polemica inutile. un tentativo che verrebbe visto come la voglia di chiudere la voce a Bruno Vespa e spegnerlo. Io sono sempre stata contraria alle voci che si spengono. E quella di Bruno Vespa deve restare”. “Ma figuriamoci” – replica Travaglio “Nessuno vuole spegnerla, vuole solo trasformarlo in artista quale è, come da contratto. E’ un artista e quindi faccia l’artista. Faccia il saltimbanco, faccia il circo. E’ quello che c’è scritto nel suo contratto. I contratti sono cose serie, non sono barzellette

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