Mafie

‘Ndrangheta, commissariato il Comune di Seregno: chiesto anche lo scioglimento

La decisione della prefetta su delega del ministro Minniti. Intanto hanno rassegnato le dimissioni tutti i consiglieri e gli assessori. Interrogato in tribunale il vicesindaco della Lega Mariani

Il Comune di Seregno è stato commissariato dalla prefetta di Monza dopo gli arresti eseguiti per l’inchiesta sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nel mondo della politica e dell’imprenditoria in Brianza. La decisione è stata presa su delega del ministro dell’Interno Marco Minniti. L’incarico del commissario Antonio Cananà sarà effettivo da venerdì e avrà come obiettivo “la verifica della sussistenza di collegamenti” con la criminalità organizzata. La prefetta Giovanna Vilasi ha anche proposto lo scioglimento dell’amministrazione comunale. Questi atti hanno superato, in questo modo, la caduta della giunta provocata dalle dimissioni di tutti i consiglieri e assessori comunali di Seregno, annunciate già in mattinata.

Le indagini della Procura di Monza e della Dda di Milano con 27 misure cautelari e l’arresto del sindaco forzista Edoardo Mazza, del consigliere comunale Stefano Gatti e dell’imprenditore edile Antonino Lugará, avrebbero dimostrato come, in cambio di sostegno per le elezioni, il primo cittadino avrebbe favorito un cambio di destinazione d’uso di un terreno comunale, su cui l’imprenditore voleva costruire un supermercato. “Alla luce dei recenti eventi, con responsabilità e rispetto dei cittadini seregnesi – ha comunicato il gruppo di Forza Italia di Seregno in una nota – abbiamo rassegnato le dimissioni”. Per il capigruppo del Pd in Consiglio “è stata una scelta necessaria anche per la minoranza – ha detto William Viganò – altrimenti non ci sarebbero stati i numeri per far cadere questa Giunta, un atto dovuto ai cittadini”. Ieri sera, direttamente dal palco di un incontro pubblico a cui ha partecipato anche Matteo Salvini, leader del Carroccio, il vicesindaco Giacinto Mariani e il gruppo della Lega Nord avevano dato annuncio delle imminenti dimissioni: “Sono ventiquattro anni che sono seduto in consiglio comunale” ha detto al microfono Mariani, “dieci anni da sindaco e due anni e qualche mese da vicesindaco”. “La Lega senza se e senza ma è per la lotta all’ndrangheta – ha aggiunto – Quando ho visto che qualcosa non andava ho fatto degli esposti”. Oggi Mariani è stato interrogato in tribunale a Monza perché è indagato per abuso d’ufficio. Domattina è previsto l’interrogatorio di garanzia dell’ex sindaco Edoardo Mazza, che tramite il suo legale Antonino De Benedetti ha fatto sapere di essere pronto “a chiarire tutto”.