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Defend Europe, nave anti-migranti in avaria. La ong Sea Eye: “Ha rifiutato il nostro aiuto”

L'imbarcazione della organizzazione non governativa tedesca See Eye è stata inviata dal Centro di coordinamento dei soccorsi in aiuto alla C-Star in acque internazionali tra la Tunisia e la Libia. Ma il supporto è stato rifiutato dall'equipaggio della C-Star via radio

La C-Star “ha rifiutato ogni aiuto”. Lo rende noto la ong Sea Eye che era andata in soccorso della nave anti-migranti in avaria. L’imbarcazione affittata dal movimento Generazione Identitaria allo scopo di ostacolare le ong che soccorrono i barconi provenienti dal Nord Africa ha avuto questa mattina un problema nelle acque internazionali tra la Tunisia e la Libia e doveva essere soccorsa da una delle imbarcazioni delle organizzazioni non governative che si propone di contrastare.

Secondo quanto ricostruito dalla stessa ong, l’equipaggio è stato contattato dalla missione Eunavformed ed è stato informato delle difficoltà dell’imbarcazione di Defend Europe. La C-Star, sostiene Sea Eye, “aveva inviato un cosiddetto messaggio ‘Pan Pan’ (una richiesta d’assistenza anche se la nave non corre pericolo immediato, ndr) e chiesto aiuto” al Centro di coordinamento dei soccorsi. Ed “essendo la Sea Eye la nave più vicina alla C-Star ci è stato chiesto di intervenire”. Una volta in zona, però, la nave di Defend Europe ha rifiutato qualsiasi intervento. “Contattati via radio – dice ancora Sea Eye – gli identitari hanno rifiutato ogni aiuto”.

Le difficoltà della C-Star, rese note dalla ong tedesca, erano state precedentemente confermate dalla stessa Defend Europe, la missione che si propone di ostacolare le ong. “La C-Star – scrive l’organizzazione – è incorsa in un problema tecnico di lieve entità durante la notte. Al fine di risolverlo prima che la nave navigasse in prossimità di altre imbarcazioni, il motore principale si è spento“. Questo, prosegue, “comporta che per il regolamento internazionale per prevenire abbordi in mare (Colreg), l’imbarcazione è considerata ‘senza comando’, e ciò è stato comunicato alle navi in prossimità, conformemente al regolamento”. Il problema, conclude Defend Europe, “sta per essere risolto”.

Il viaggio della C-Star, che da alcuni giorni transita davanti alle coste libiche con l’intento di disturbare l’azione delle imbarcazioni delle Ong e i soccorsi ai migranti, è stato fin dall’inizio travagliato. Dopo il fermo del comandante per 48 ore a Cipro, la nave non è mai riuscita ad attraccare in nessun porto a causa delle annunciate manifestazioni di protesta contro la missione dell’equipaggio di estrema destra.