Politica

Roma, Raggi nomina 2 assessori: Gatta ai Lavori pubblici, Castiglione al Patrimonio

Margherita Gatta ai Lavori pubblici, Rosalba Castiglione al Patrimonio e politiche abitative. Virginia Raggi ha ufficializzato i nomi cui verranno affidate le deleghe ancora vacanti. Se la prima era in mano alla sindaca, la seconda era prima affidata ad Andrea Mazzillo, che resta in giunta ad occuparsi di bilancio.

Gatta, fa sapere il Campidoglio, è laureata in Giurisprudenza e dal 1992 ha lavorato per la Cassa nazionale di Previdenza per gli Ingegneri e gli Architetti Liberi Professionisti (Inarcassa) come impiegata amministrativa nell’ufficio Contratti della Direzione Amministrazione e Controllo. La sua attività ha interessato tutte le categorie degli appalti pubblici finalizzati a garantire lavori, servizi e forniture necessari al mantenimento del notevole patrimonio immobiliare dell’istituto. Da giugno 2017 è entrata a far parte dello staff dell’Assessorato all’Urbanistica e Infrastrutture di Roma Capitale.

“Il settore dei lavori pubblici è uno di quelli che è stato più colpito dallo tsunami di Mafia Capitale – il suo primo commento – rispetto al passato quest’Amministrazione ha invertito la rotta e proseguirà la sua azione lungo la direttrice della legalità. La priorità è la manutenzione delle strade. Le risorse ci sono e diversi cantieri sono già partiti”.

Castiglione, laureata in Giurisprudenza, è specializzata nella consulenza legale in ambito di progettazione, programmazione e definizione di processi complessi di acquisizione, gestione e valorizzazione di patrimoni immobiliari pubblici e privati. In questo settore ha acquisito esperienze in importanti studi legali, in Italia e all’estero, e in diverse società internazionali specializzate nell’asset management.

“I settori del Patrimonio e delle Politiche abitative sono stati abbandonati da decenni da una politica irresponsabile che ha causato scandali come quello di Affittopoli e vere e proprie emergenze sociali”, spiega. Poi la promessa: “Metteremo ordine, valorizzando da una parte il patrimonio immobiliare di Roma Capitale che deve rappresentare una risorsa e non più uno spreco e dall’altra mettendo in campo un piano per dare risposte ai tanti cittadini che hanno diritto alla casa”.