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Bernardeschi e il “caso” della gonna-pantalone: “Lo stile e l’abbigliamento sono segno di personalità e ognuno può fare quello che vuole”

Che il calcio estivo, colpi di mercato a parte, sia noioso assai, è cosa già nota. Ma di sicuro non ci si aspettava che per dare una botta di vita alla bella stagione pallonara si dovesse ricorrere all’outfit di un calciatore. Al centro di una incomprensibile polemica, infatti, è Federico Bernardeschi, fino allo scorso anno alla Fiorentina e ultimo colpo di mercato della Juventus campione d’Italia. La pietra dello “scandalo” è stata la gonna-pantalone (con una sorta di borsetta) che ha indossato qualche giorno fa, immortalato dai paparazzi. Un lungo articolo di Tony Damascelli su Il Giornale aveva fatto il resto, con il giornalista che sottolineava come l’immagine dell’outfit ardito (per Damascelli) di Bernardeschi stridesse con il consueto stile Juve, con tanto di richiamo nostalgico all’Avvocato Agnelli e Boniperti.

A Boston con i bianconeri, al talento di Carrara i giornalisti hanno pensato bene di chiedere un commento sulla vicenda: “Per me lo stile e l’abbigliamento di una persona sono una rappresentazione di personalità e ognuno può fare quello che vuole. Non era una gonna – ha precisato il giocatore – ma ora si possono modificare le facce, figurarsi un pantalone…”.
Ma il caso panta-gonna è tale solo per la stampa italiana, visto che per una volta persino i tifosi di calcio hanno criticato le domande sul tema rivolte a Bernardeschi in America.

I calciatori, soprattutto quelli più apprezzati sul campo e fuori, sono da anni icone di stile. Altrove, in giro per il mondo, stampa e pubblico esaltano, apprezzano o semplicemente ignorano le consuete bizzarrie stilistiche dei vari Cristiano Ronaldo o Neymar. In Italia, tanto per cambiare, ci si scandalizza per una gonna-pantalone.