Politica

Vaccini, Sibilia (M5S): “Serve quello contro la follia della Lorenzin. Impone il Tso”. Il ministro: “Querelo”

Il deputato pentastellato attacca il ministro per il decreto che reintroduce l'obbligo delle vaccinazioni per la frequenza a scuola: "La politica dell’incompetenza ha preso il posto della scienza. Chissà se un giorno verremo a sapere quanti Rolex ha ricevuto per scrivere questo decreto irricevibile". Mercoledì sera i parlamentari del Movimento in una nota hanno scritto che l'approccio "coercitivo" del governo "esaspera gli animi"

“Il vaccino obbligatorio e immediato deve essere quello contro la follia del ministro della Salute Lorenzin“. Il giorno dopo la firma di Sergio Mattarella sul decreto che reintroduce l’obbligo delle vaccinazioni per la frequenza a scuola, imponendone 12 ai bambini e ragazzi da 0 a 16 anni, il deputato M5S Carlo Sibilia su Facebook attacca il ministro della Salute. Parlando di “Trattamento sanitario obbligatorio imposto ai nostri bambini” e arrivando a chiedersi “se un giorno verremo a sapere quanti Rolex ha ricevuto il ministro per scrivere questo decreto irricevibile“. Il ministro ha fatto sapere di aver dato mandato ai suoi legali di presentare querela nei confronti di Sibilia per le sue “gravissime dichiarazioni prive di fondamento e dal contenuto diffamatorio”.

“La politica dell’incompetenza ha preso il posto della scienza”, ha scritto Sibilia. “La coercizione su 12 vaccini (numero senza precedenti in Europa) è senza senso, in Italia non c’è nessuna emergenza epidemiologica in corso per giustificare tutti questi vaccini obbligati. Ci trattano come incoscienti. Impongono il Trattamento sanitario obbligatorio ai nostri bambini. Questo decreto sarà una delle tante fesserie fatte dal governo Renzi che cancelleremo appena al governo”.

Mercoledì sera i deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Affari Sociali e i senatori in commissione Igiene e Sanità in una nota hanno definito il decreto “irricevibile” perché “il governo, invece di spiegare adeguatamente quanto e perché le politiche vaccinali sono fondamentali, sceglie di puntare direttamente su un approccio coercitivo che crea una pericolosa spaccatura nel Paese”. “Hanno triplicato il numero dei vaccini obbligatori, portandoli a 12, cifra che non ha eguali in nessun Paese europeo. Tutto questo – osservano gli esponenti M5S – quando in Italia non è stata registrata una situazione di emergenza epidemiologica”. Questo approccio coercitivo, scrivono, “esaspera gli animi e rischia di innescare un clima di ulteriore scontro tra Stato e cittadini e tra opposte fazioni” mentre “di massicce politiche di contrasto alla disinformazione sui vaccini non ne abbiamo vista nemmeno l’ombra. Un’altra via era ed è possibile, ma il governo ha deciso di non sentire ragioni”.

“Il rigurgito contro la scienza e contro i vaccini del M5S è duro a morire”, ha commentato su Twitter Andrea Marcucci, senatore Pd. La Lorenzin ha detto che “tutto ciò dimostra come il M5S faccia finta di essere a favore dei vaccini ma nella realtà li avversi in tutti i modi, facendo il controcanto ai no vax, dimostrando così la totale inadeguatezza a misurarsi sui temi scientifici e a candidarsi a governare i processi a tutela della salute pubblica”.