Politica

Primarie Pd, lapsus di Renzi sulle elezioni: “Non sappiamo quando voteremo”. Attacchi agli ex e al M5s

“Se non ho mollato è grazie a voi”. Così Matteo Renzi durante il discorso dal palco allestito nella sede del nazionale del Pd a Roma, discorso che lo vede segretario reincaricato dopo il voto delle Primarie. “La grande coalizione… La faremo con i cittadini, non con presunti partiti” (il riferimento è a Mdp) che non rappresentano nemmeno se stessi”, ed un secondo dopo gli scappa un lapsus in prospettiva di elezioni anticipate: “Non sappiamo il giorno in cui voteremo ma dovremo arrivarci con un Pd più forte e radicato non solo sul web ma anche nella vita quotidiana: i 6000 circoli vanno spalancati, valorizzando di più le persone che sono sul territorio”. Poi un chiaro riferimento al M5S: “Non lasceremo il Paese in mano a chi dice sempre no, a chi crede ai complotti e alle scie chimiche. Avanti con coraggio”, conclude tra gli applausi.