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Parigi, spari sugli Champs-Elysées: un poliziotto ucciso e due feriti. Morto l’aggressore: “Noto agli 007”. Isis rivendica

L’assalitore ucciso era schedato come radicalizzato a rischio di perpetrare attentati. La sparatoria è avvenuta mentre è in corso l’ultimo dibattito televisivo fra i candidati alle presidenziali di domenica. Hollande: "È terrorismo"

 

Una sparatoria a colpi di kalashnikov, due cadaveri a terra, un poliziotto morto e forse un aggressore ancora in fuga. La Francia va al voto domenica e a Parigi tornano a manifestarsi gli spettri del terrorismo. Un poliziotto, infatti, è stato assassinato in una sparatoria avvenuta sugli Champs-Elysées, mentre altri due agenti sono rimasti gravemente feriti. “L’obiettivo dell’attacco era la polizia”, ha detto il portavoce del ministero interno francese Pierre-Henry Brandet, mentre gli investigatori stanno raccogliendo le dichiarazioni di diversi testimoni oculari per capire se c’era anche un secondo assalitore. Di sicuro c’è solo che intorno alle ore 21 un uomo è sceso da un’auto, un’Audi 80, ha aperto il fuoco contro il furgone della polizia e poi ha cercato di scappare a piedi prima di essere abbattuto dagli stessi agenti

L’assalitore ucciso era schedato come radicalizzato a rischio di perpetrare attentati: una perquisizione è stata subito ordinata alla sua residenza a Seine-et-Marne, a est di Parigi. “Riguardo all’identità dell’aggressore, non è stato ancora compiutamente identificato. Perciò non riferirò nulla circa la sua identità. Non possiamo escludere che ci siano uno o diversi complici. Al momento ci sarebbe solo un aggressore”, ha detto il portavoce del ministero interno. “Siamo convinti che tutte le piste sono di ordine terroristico. La procura antiterrorismo ha aperto una inchiesta, che sarà condotta per conoscere i moventi e le eventuali complicità”, ha invece annunciato poco dopo le 23 e 20 il presidente francese Francois Hollande, parlando in diretta tv.

“Tutti – ha continuato quindi il numero uno dell’Eliseo- dobbiamo capire che le forze dell’ordine sono esposte e che il sostegno della nazione è totale. Deve essere fatto di tutto perché questi poliziotti, gendarmi e militari possano esercitare la propria missione, ovviamente nel rispetto delle regole”. Poco dopo è arrivata la rivendicazione dell’Isis, che però ha parlato di  un solo “combattente”. A precisarlo con un tweet Rita Katz, la direttrice del Site, correggendo l’informazione precedentemente diffusa che riferiva di “combattenti”, al plurale. La rivendicazione dello Stato Islamico è stata veicolata dall’agenzia Amaq in diverse lingue, tra cui l’inglese e il francese.

L’attacco è avvenuto davanti a un negozio di “Marks&Spencer”, grande magazzino britannico. Gli Champs-Elysées sono stati immediatamente evacuati. Elicotteri volteggiano sulla zona, visibili cecchini sui tetti, mentre decine di auto della polizia sono ferme ai piedi dell’Arco di trionfo. “Posso confermare il decesso di un nostro collega, che si occupava del traffico. I nostri pensieri vanno a lui e alla sua famiglia”, ha detto Yvan Assioma, segretario regionale Paris D’alliance a una tv francese ripresa in diretta da RaiNews24. La sparatoria è avvenuta mentre è in corso l’ultimo dibattito televisivo fra i candidati alle presidenziali di domenica. 

“Condoglianze” alla Francia per quanto accaduto a Parigi: “sembra terrorismo. Non finisce mai, dobbiamo essere forti e vigili”, ha detto il presidente americano Donald Trump nella conferenza stampa congiunta con Paolo Gentiloni alla Casa Bianca. “Mi associo alle parole del presidente Trump per quello che è successo a Parigi: condoglianze e vicinanza al popolo e al governo francese, in un momento molto delicato a tre giorni dalle elezioni”, ha detto invece il premier italiano.