Politica

Salvini, show contro proprietaria dimora per migranti. E fa il gesto dell’ombrello: “Mi fumano i coglioni”

Show del segretario della Lega, Matteo Salvini, nel corso della trasmissione “Sulla Notizia” (Radio Padania): smorfie, scimmiottamenti, sbuffi, sfottò, fino al climax finale col gesto dell’ombrello. La destinataria di tanta enfasi gestuale è la proprietaria di Villa Cernigliaro a Sordevolo, nel Biellese, che ha destinato un’ala dell’edificio all’accoglienza di richiedenti asilo, dopo un accordo con una cooperativa. “Non è normale che nello stesso giorno in cui escono i dati Istat su 7 milioni di poveri in Italia” – tuona Salvini – “qualcuno ipotizzi di usare dimore storiche per piazzare non gli italiani in difficoltà economica, ma gli immigrati. Villa Cernigliaro in passato è stato buon retiro e meta di vacanza della migliore nobiltà e di personaggi illustri, come Benedetto Croce e Cesare Pavese. Ci sono la biblioteca, la sala biliardo, la sala da the, la sala giochi e ovviamente il wi-fi, perché il clandestino senza la connessione al wi-fi si incazza e poi ti blocca la strada”. Poi, insieme al conduttore e direttore di Radio Padania, Alessandro Morelli, si collega a booking.com e annuncia l’ammontare dell’affitto giornaliero di una stanza doppia (155 euro a notte). Segue, quindi, una telefonata alla proprietaria della villa: Salvini manda in avanscoperta Morelli per parlarle e, nel frattempo, scrive su un pezzo di giornale le domande, suggerisce battute, sogghigna, alza le braccia, simula indignazione sollevando i pugni, muove compulsivamente le dita delle mani per indicare i soldi. Insomma, scodella un ricco repertorio di espressioni e di movenze, a metà tra il teatrale e il comico. La donna spiega che a organizzare l’accoglienza sarà la cooperativa Versoprobo di Vercelli: “E’ un affitto di un’ala della villa, destinata una volta alla servitù che poi, grazie a un contributo regione Piemonte, è stata messa a regola”. Poi precisa che la proprietà riceverà molto meno di 35 euro al giorno e aggiunge: “Nel paese, purtroppo, il sindaco ha fomentato paure, gonfiando e inventando numeri, perché 40 migranti sicuramente in quell’ala di edificio non ci possono stare. Una persona ha pubblicato in rete un post in cui dice che ci saranno stupri e risse, quindi i cittadini si sono allarmati. Abbiamo sempre fatto operazioni umanitarie e in paese non hanno avuto mai nulla da dire, a volte non lo sapevano neanche. Questa villa è utilizzata come casa per ferie: è vuota sempre, tranne tre volte all’anno. Con una emergenza del genere e con la nostra passata esperienza sociale e umanitaria destinare questa parte di edificio all’accoglienza è stato naturale”. Il clou della conversazione telefonica si registra quando la proprietaria della villa afferma che i costi per ospitare gratis italiani in ristrettezze economiche non sono per lei sostenibili. “Eccola lì”, mormora ridendo Salvini, che corona il suo motteggio facendo il gesto dell’ombrello. Poi, alla fine della telefonata, imita la proprietaria di Villa Cernigliaro e si sfoga: “Poi dici che non ti devi incazzare! Abbiamo perso ogni pudore e ogni dignità. Ma non vi girano i coglioni? A me girano e mi stanno fumando