Diritti

8 marzo, in casa la parità tra uomo e donna è solo a parole: “Mia moglie? Pulisce lei, io nemmeno ci provo”

Pulizie in casa? “Ci pensa lei”. Detersivi? “Non li conosco”. Se è vero che le donne guadagnano meno e lavorano di più dei loro colleghi maschi, sembra che tra le mura di casa le cose non vadano meglio. In occasione della Festa dell’8 marzo, ilfattoquotidiano.it ha chiesto a uomini di tutte le età, per le strade di Milano, quante ore al giorno dedicano alla gestione della vita familiare e ai lavori domestici.  E come suddividono gli impegni casalinghi con la compagna. Un vox semiserio, che però dimostra come, anche nella quotidianità di una famiglia, spesso la parità rimanga confinata alle parole a ai buoni propositi. “Pulire? No mia moglie non vuole e comunque non ci provo nemmeno”. Qualcuno tenta di salvarsi, ma viene smentito subito dalla moglie accanto: “Non conosce nemmeno i prodotti per pulire”.  Quelli più volenterosi sono anche quelli più critici. “La parità oggi? Non esiste e mi sento in colpa in quanto uomo” dice un signore anziano, che poi sostiene di avere sempre aiutato la moglie i tutti i 47 anni di matrimonio.  Un altro è ancora più severo e sulla divisione dei compiti non ha dubbi: “Si fa 50 e 50”. Sposato? “Sì ma con un uomo“.