Tecnologia

Lenovo YOGA Book, la nostra prova. Tastiera e tavoletta grafica i punti forti, la penna è migliorabile


Abbiamo provato la versione Android dello YOGA Book, messa a disposizione da Lenovo. Un tablet 2 in 1 dalle forme simili ad un notebook, disponibile anche in versione Windows,  dove al posto di una normale tastiera troviamo un pannello secondario che integra sia la tastiera capacitiva a comparsa Halo che il Create Pad, una tavoletta grafica gestito dalla tecnologia Wacom Feel in grado di digitalizzare anche gli appunti presi su carta usando le punte ad inchiostro del pennino in dotazione.

Dal punto di vista estetico il prodotto presenta la forma di un piccolo libro dove il dorso è sostitutito da una cerniera metallica a tre colonne – ciò che permette la rotazione a 360° dello schermo- ottenendo un look professionale, grazie al design sobrio ed ai materiali della scocca stessa (lega d’alluminio); una volta aperto attira sicuramente lo sguardo la comparsa della tastiera Halo. Lo Yoga Book pesa 690g, misura 256mm x 170mm ed ha uno spessore di 9,6mm, nella norma per un 2 in 1, è più spesso rispetto ad un normale tablet ma non lo si nota eccessivamente.

Lo Yoga Book, in entrambe le versioni, è equipaggiato da un SoC Intel Atom X5-Z8550 (Quad Core con frequenza di 1,44GHz base e 2,4GHz turbo), 4GB di Ram, 64 GB di memoria (espandibile tramite microSD), speaker con supporto alla tecnologia Dolby Atmos, batteria da 8500mAh, display touch da 10,1” IPS FullHD, e grazie alla sua particolare cerniera, è utilizzabile in più posizioni:

La versione di Android a bordo è la 6.0 customizzata da Lenovo che da un look più simile ad un sistema operativo PC, aggiungendo in basso, accando ai pulsanti standard android, una taskbar con le icone dei programmi in esecuzione che permette di passare da uno all’altro favilmente; altra interessante funzionalità aggiunta da Lenovo è il supporto multifinestra che permette di posizionare fino a 3 app compatibili in finestre affiancate, utilizzando il layout verticale che solitamente utilizzano su smartphone.

La tastiera Halo dovrebbe essere uno dei punti forti dello Yoga Book, ma riichiede un po di tempo per adattarsi sia alle dimensioni che alla differente risposta tattile del pannello rispetto ai tasti; superato lo scoglio iniziale è possibile utilizzarla per scrivere con una certa scorrevolezza – questa recensione è stata scritta interamente utilizzandola -, rendendola ottima per rispondere a mail o redigere documenti mentre si ci trova in viaggio. Essendo un pannello capacitivo, potrebbe dimostarsi un po più complesso l’utilizzo da parte di chi ha unghia lunghe, inquanto non verrebbero registrate le digitazioni dove sono quest’ultime a venire a contatto con il dispositivo. Il touchpad non ci ha particolarmente entusiasmati, si comporta come dovrebbe per quanti riguarda il puntatore, da qualche noia invece nell’utilizzo delle gesture per lo scorrimento verticale, ma ciò potrebbe anche essere causati in parte dal sistema operativo Android e comunque un problema superabile utilizzando il display touch.

Vero punto di forza dello Yoga Book è il Create Pad, ossia la tavoletta grafica il cui strato di sensori a risonanza elettromagnetica è posizionato immediatamente sotto la tastiera. Gestita, come anticipato in apertura, dalla tecnologia Feel di Wacom, la tavoletta è in grado di rilevare fino a 2048 livelli di pressione e permette di utilizzare il tablet di Lenovo sia per annotare i propri appunti sia per disegnare attivandola tramite l’apposito tasto capacitivo o a schermo, il tutto utilizzando il pennino Real Pen in dotazione. La Real Pen è così chiamata perchè può essere utilizzata come una comune penna, sostituendo la punta capacitiva con una punta ad inchiostro (in dotazione sono fornite 3 cartucce, ma se ne possono comprare di aggiuntive) e posizionando il proprio blocchetto di fogli (consigliati A5) sopra il pannello è possibile scrivere i propri appunti su carta e digitalizzarli nello stesso momento. Nel nostro utilizzo il pannello ha risposto abbastanza bene sia con la punta capacitiva sia con quella ad inchiostro, anche utilizzando un comune block notes invece del Bookpad magnetico in dotazione. Di default, nella versione Android, all’attivazione del pannello viene avviato Lenovo Note Saver, un software sviluppato dalla casa produttrice che permette di salvare le annotazioni anche a schermo spento, ma per completezza nel test abbiamo voluto provare anche One Note di Microsoft (software di default nella  versione windows) e ArtRage, programma di disegno artistico già presente sul tablet, ottenendo comunque risposte positive. Unica nota negativa nel complesso per noi è il metodo di sostituzione delle punte della Real Pen: il sistema è teoricamente semplice, si inserisce la punta nel foro del tappo piegando leggermente quest’ultimo per poi tirare, ma se la cartuccia presenta un po di resistenza in più si corre il rischio che la forza necessaria a sfilarla la faccia anche schizzare via.

Nell’utilizzo come normale tablet, lo Yoga Book si comporta abbastanza bene, rispettando quanto ci si aspetterebbe dalla sua scheda tecnica; nei giochi più recenti ed assetati di potenza grafica (come ad esempio Riptide GP: Renegade) potrebbe rendersi necessario diminuire leggermente i dettagli grafici per non perdere troppi frame. Il difetto più grande nell’utilizzo come tablet emerge tenendolo orizzontalmente, la posizione laterale degli speaker li rende facile preda dell’impugnatura standard, finendo per attenuare o distorcere i suoni. La fotocamera frontale si è comportata abbastanza bene nei test di videochiamata, mentre quella “posteriore” (integrata nel pannello che ospita la tastiera Halo) non è eccezzionale, rientrando nella media delle fotocamere presenti sui tablet in commercio, acquisendo immagini con troppo rumore in presenza di luce artificiale.

Il nostro giudizio sullo Yoga Book è complessivamente positivo, pensiamo possa essere una buona alternativa ad un notebook per utilizzo in movimento qualora non siano necessarie funzionalità che vadano oltre riproduzione audio/video, navigazione, mail e un po di videoscrittura, viste sopratutto le dimensioni compatte ed il peso contenuto, rendendolo ottimo per professionisti e studenti, andando a colmare ottimamente il vuoto lasciato dai defunti netbook. Il prezzo di 499€ (599€ versione windows) è giustificato interamente dalle caratteristiche premium, ma lo rendono sconsigliabile invece a chi lo acquisterebbe solo per passare il tempo sui social.

Scheda Tecnica:

Pro:

Contro: