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Raggi e M5s, Travaglio: “Se non ce la fa può dimettersi. Poi rinuncino alle elezioni, studino e preparino una classe dirigente”

L’interrogatorio dei magistrati della procura di Roma nei confronti del sindaco Di Roma Virginia Raggi tiene banco nella puntata di Otto e mezzo (La7), che ha avuto come ospiti il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio, il deputato del partito democratico Gianni Cuperlo e dal giornalista Stefano Cappellini – “La sindaca di Roma è ancora in grado di guidare l’amministrazione con autonomia? Altrimenti si prenda atto del fallimento”, afferma Cuperlo, al quale replica Travaglio. “Se ritiene di riuscire a governarla, nonostante le beghe interne, i poteri marci e forti della Capitale e i tanti fatti inventati in questi mesi, vada avanti, altrimenti ci sono anche le dimissioni per non aver commesso il fatto. Nel frattempo” – precisa Travaglio – “I 5stelle dovrebbero ritirarsi dalla corsa di Roma e studiare e preparare una classe dirigente” – Diverso il giudizio del giornalista del Messaggero, il quale accusa i 5stelle di nascondersi dietro l’alibi delle invenzioni dei fatti da parte della stampa